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Lombardi spiega alla tifoseria le sue ragioni, una scena che si potrebbe presto ripetere - foto granatissimi.com
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LOMBARDI CORTEGGIA "MISTER X" MANTENENDO LA CITTA' ALL'OSCURO, MA LA RESA DEI CONTI E' VICINA, L'ISCRIZIONE AL PROSSIMO CAMPIONATO INDEROGABILE NECESSITA'
Il 30 maggio termina in campionato peggiore della storia del calcio a Salerno, in un mese Lombardi dovrà mettere in salvo il calcio cittadino: rilanciare, farsi affiancare, cedere prima di dichiarare fallimento
di Giovanni Daniele, 25/5/2010
Antonio Lombardi non parla più. Si potrebbe dire, parafrasando i saggi latini, che “ora et labora”; si potrebbe malignare che sta conducendo la Salernitana verso il secondo allimento in cinque anni (capita nella ridente Perugia, perché non potrebbe accadere anche qui?); si potrebbe sperare, come d’altronde “filtrato” dai media-presidenziali…che stia setacciando le conoscense politico-imprenditoriali per rilanciare (da solo o in compagnia) un’idea di calcio cittadino degno di essere chiamato tale e di rappresentare Salerno come merita.
Se Lombardi non parla, la tifoseria e la città, stanche di molteplici umiliazioni, proveranno a farlo domenica 30 maggio, “facendosi sentire” come nei bei tempi vicini e lontani, cercando di riempire l’Arechi e di dimostrare che Salerno ha voglia di calcio, ha voglia di ripartire, seppure da una serie inferiore, con programmi chiari e persone serie.
Lombardi non parla, ma a breve dovrà agire. Giugno, si sa, è mese di scadenze aministrative e contabili per una società di calcio, chiamata a dimostrare un decoroso stato di salute e a ripianare frettolosamente gli errori commessi, onde ottenere il via libera per l’iscrizione al successivo anno agonistico.
I segnali, in tal senso, non sono buoni. FIGC e Lega-Pro preannunciano “giro di vite” sulle valutazioni dei conti societari, la necessità, neppure tanto velata, è quella di ridurre le squadre sia in A che in B, onde consentire uno svolgimento meno frenetico dei campionati. A chi oggi boccheggia, probabilmente sarà negata la bombola di ossigeno, estremo paracadute che spesso in passato, eccezioni a parte (vedasi la Salernitana di Aliberti) ha consentito a numerose piazze di proseguire l’attività pallonara.
La Salernitana (di Lombardi) ha circa 5 milioni di euro di debiti, maturati esponenzialmente in neppure 5 anni di attività. Cifre impressionanti, che porterebbero al fallimento di qualsiasi altra società ramificata nel settore dell’imprenditoria.
Ma siccome si parla di calcio, di “salvagente sociale”, di passione, di cuore, di orgoglio e dignità (tutti ragionamenti, ce lo consentano, di sicuro abusati) allora ecco l’imprenditore Lombardi cercare di ricapitalizzare le perdite di bilancio, ecco il tifoso provare a immedesimarsi proprietario con il concetto di azionariato popolare, ecco una storia, che sarebbe altrimenti già finita, ancora in bilico tra la fine, la continuazione, e (magari) un nuovo vigoroso inizio.
DOMENICA 30 MAGGIO L'ULTIMO ATTO DELLA SCIAGURATA STAGIONE 2009-10, A BRESCIA 7° SCONFITTA CONSECUTIVA PER LA BANDA-CERONE, COL VICENZA LA CHIUSURA DEI BATTENTI
La Salernitana non oppone resistenza al cospetto del Brescia lanciato perso la serie A, col Vicenza (non ancora salvo) i tifosi attendono almeno una prova di orgoglio
di Corrado Barbarisi, 24/5/2010
La Salernitana non offre un’eccezione alla regola e perde anche a Brescia senza opporre alcuna resistenza. L’elevato tasso tecnico delle rondinelle ha fatto la differenza e la gara non hai mai avuto storia. Cerone opta per alcune variazioni in formazione titolare lasciando fuori causa Pippa e Siano, provati tra i titolari durante gli allenamenti pre-gara. Iachini, invece, nonostante abbia dalla sua tutti i pronostici, non si fida dei granata e manda in campo il terribile tandem d’attacco Caracciolo-Possanzini.
Il Brescia imprime da subito il suo ritmo alla gara del Rigamonti anche perché un passo falso delle dirette concorrenti per la promozione gli regalerebbe la serie A in caso di vittoria contro la Salernitana. Dopo 18′ i lombardi passano in vantaggio con una bella manovra orchestrata da Possanzini che porta Caracciolo a battere Robertiello dall’altezza del dischetto del rigore, con Brunetti che resta immobile ad osservare il taglio del centravanti bresciano.
Dieci minuti più tardi il Brescia va sul 2-0 con Rispoli che batte per la seconda volta Robertiello approfittando di una dormita generale della difesa granata. La Salernitana non riesce a reagire, ma la mancata reazione è comprensibile data la troppa differenza esistente tra le due compagini.
Nella ripresa il Brescia fa intendere che vuole da subito mettere in archivio la pratica Salernitana ed il gol messo a segno al 57′ da Taddei ha il potere di mettere in ghiaccio la partita che fino alla fine non offre più azioni degne di nota, se si fa eccezione per l’esordio in campionato del giovane centrocampista granata Cirillo. La vittoria non vale la promozione al Brescia, che pure era stato per alcuni tratti del pomeriggio virtualmente in massima serie A, mentre la Salernitana subisce la sua settima sconfitta consecutiva, la ventottesima in totale.
Il Brescia dovrà quindi andarsi a giocare a Padova la promozione in massima serie e la Salernitana sarà attesa dall’ultima fatica stagionale in casa contro il Vicenza, match per il quale sono stati chiamati a raccolta i supporters granata per dimostrare il proprio affetto verso il club anche in un’annata in cui la squadra è retrocessa da mesi, aspettando buone nuove in chiave societaria.
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EDITORIALI
Tutti gli editoriali del Direttore
Lombardi, la resa dei conti è vicina
di Giovanni Daniele, 25/5/2010
Antonio Lombardi non parla più. Si potrebbe dire, parafrasando i saggi latini, che “ora et labora”; si potrebbe malignare che sta conducendo la Salernitana verso il secondo allimento in cinque anni (capita nella ridente Perugia, perché non potrebbe accadere anche qui?); si potrebbe sperare, come d’altronde “filtrato” dai media-presidenziali…che stia setacciando le conoscense politico-imprenditoriali per rilanciare (da solo o in compagnia) un’idea di calcio cittadino degno di essere chiamato tale e di rappresentare Salerno come merita.
Se Lombardi non parla, la tifoseria e la città, stanche di molteplici umiliazioni, proveranno a farlo domenica 30 maggio, “facendosi sentire” come nei bei tempi vicini e lontani, cercando di riempire l’Arechi e di dimostrare che Salerno ha voglia di calcio, ha voglia di ripartire, seppure da una serie inferiore, con programmi chiari e persone serie.
Lombardi non parla, ma a breve dovrà agire. Giugno, si sa, è mese di scadenze aministrative e contabili per una società di calcio, chiamata a dimostrare un decoroso stato di salute e a ripianare frettolosamente gli errori commessi, onde ottenere il via libera per l’iscrizione al successivo anno agonistico.
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L'INTERVENTO
Da granatissimi.com
La tifoseria granata in attesa di buone nuove dal presidente Lombardi
di Mimmo Scafuri, 26/5/2010
All’inizio di settimana si era parlato di una svolta nel settore societario, in quanto il patron Lombardi avrebbe dovuto incontrare a Roma il famoso mister X, che con il suo ingresso in società avrebbe garantito un futuro roseo al sodalizio granata. Da quelle poche notizie, rubate al massimo dirigente nel corso di altre manifestazioni, è trapelato l’avvenuto incontro con questo fantomatico imprenditore laziale che avrebbe garantito il suo notevole appoggio economico per tirare fuori la Salernitana dal questo empasse finanziario, in modo da fornire la dovute garanzie per il pagamento delle esposizioni e permettere la regolare iscrizione al campionato di Lega Pro.
Prima del grande annuncio, sempre secondo i bene informati, Lombardi vorrebbe coinvolgere nel progetto della nuova Salernitana anche l’imprenditore cinematografico Massimo Ferrero, in pratica andando ad infoltire il numero di imprenditori che investono nel calcio, confermando che rimane un settore che attira ed affascina sempre e comunque.
Intanto, però, il tempo passa e la tifoseria è preoccupata dall’incancrenirsi della situazione, ci sono adempimenti da espletare, ma soprattutto bisogna costruire una squadra che possa subito tentare un repentino ritorno nel calcio che conta, anzi rimane il rammarico di non aver approfittato della precocissima retrocessione per anticipare operazioni di fondamentale importanza sotto l’aspetto di calcio mercato.
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EFFETTO B
A 90' dal termine, nessuna promozione diretta in A
Lecce, Brescia e Cesena lottano per evitare i play-off promozione. In coda, indiziato alla retrocessione immediata il Padova
Mancano solo novanta minuti al termine del campionato di serie B ma nessuna squadra è ancora approdata in serie A. Lecce, Brescia e Cesena si contendono due posti e, poi, una delle tre che uscirà disputerà i play off con un vantaggio notevole sulle altre giocando la prima gara in trasferta.
Neppure il 41esimo turno ha sancito la A per il Lecce. A Vicenza nessuno si è fatto male. Quindi un salomonico pareggio che, attenzione, potrebbe sfavorire e non poco il Vicenza se domenica non passa all’Arechi di Salerno. Un pareggio, infatti, potrebbe anche non bastare. Ma contro una Salernitana che anche a Brescia ha mostrato grandissimi limiti ed ha incassato la 28esdima sconfitta in un campionato davvero da dimenticare ed anche in grande fretta i vicentini di Maran non dovrebbero avere soverchie difficoltà.
Il Gallipoli, l’altra retrocessa, andrà a Modena ma ai canarini basterà anche un sol punto per salvarsi. Insomma sono inguaiate Mantova, Padova, Triestina, Vicenza. La Reggina si dovrebbe tirare fuori dalla mischia con una vittoria ma anche con un pareggio contro l’Albinoleffe. Da brividi la gara tra Padova e Brescia con i patavini che devono vincere, il Brescia che non può perdere e soprattutto con l’orecchio incollato alla radiolina a Piacenza dove scenderà in campo un Cesena che incontra un Piacenza già salvo.
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EFFETTO C
Lega Pro: la Cavese prosegue la serie positiva a Terni, pari inutile per la Paganese, il Potenza vince a Cosenza
I metelliani di Stringara portano a casa ancora un punto prezioso. Pari invece che non serve alla Paganese, seppur al cospetto del forte Arezzo.
Lega Pro Girone A, 26° Giornata:
Benevento-Cremonese 1-3
Alessandria-Lecco 2-1
Novara-Lumezzane 3-2
Pergocrema-Perugia 1-1
Como-Pro Patria 0-0
Foligno-Viareggio 4-2
Paganese-Arezzo 1-1
Figline-Varese 1-1
Como-Alessandria 1-0
Monza-Sorrento 3-4
Lega Pro Girone B, 26° Giornata:
Portogruaro-Andria 0-0
Ternana-Cavese 1-1
Taranto-Foggia 0-0
Spal-Giulianova 2-0
V.Lanciano-Pescina 1-1
Ravenna-Pescara 1-1
Cosenza-Potenza 0-2
Marcianise-Rimini 1-1
Verona-Reggiana 1-2
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GOSSIP
Flavia Pennetta, tennis e altro... "nei tornei sesso libero con Carlos Moya"
La numero uno del tennis femminile italiano, si confessa in esclusiva alle Iene
Ci voleva "Le iene show" per far sbilanciare Flavia Pennetta su argomenti come sesso e doping. Tra il serio ed il faceto, la bella tennista brindisina, numero 10 del ranking mondiale, è tornata sulla sua love-story con Carlos Moya, rivelando che durante i torneo avevano "stanze in comune" e che praticavano non astinenza ma "sesso libero".
Ora Flavia è single ma ammette che, nel circuito, ci hanno provato "tre o quattro, l'ultimo un brasiliano. Gli ho detto no perchè non era il mio tipo". Restando in tema, l'azzurra ha definito Tommy Haas il tennista più bello, "ma una bottarella la darei a Safin...", Scartando Federer, Nadal, Del Potro, Yannick Noah e... Maria Sharapova.
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