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Roberto Breda, nuovo tecnico della Salernitana
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SALERNITANA, PARTE L'OPERAZIONE-BREDA TRA MALUMORI E SCETTICISMI. IL PALLONE, IN QUESTA ESTATE 2010, SEMBRA SEMPRE PIU' SGONFIO
Con il debutto in Coppa Italia si appresta a cominciare la stagione granata, ma le aspettative, dopo la retrocessione, erano ben altre. La società si sforza di allestire un organico competitivo, ma le difficoltà individuali e generali non promettono nulla di buono.
di Giovanni Daniele, 4/8/2010
Fosse servita qualche icona per dimostrare come il campionato 2010-11 per la Salernitana (e per molte altre compagini di Lega Pro) comincia in maniera alquanto raffazzonata, a tentoni, senza la certezza di cosa sarà il domani…beh la questione-stadio-Arechi ha sbaragliato del tutto la concorrenza.
Una squadra che rischia di non usare lo stadio cittadino, di dover emigrare (si ricordi nel 2007 gli sberleffi granata verso la Ternana…), per di più “quella” squadra che si fonde da sempre tuttuno con la propria città, la Salernitana…beh rende bene l’idea di come l’annata che comincia è, per il momento, molto affidata al caso e ai colpi di fortuna che a una reale e strategica programmazione.
Parte un altro campionato, un’altra stagione, una annata che dovrebbe essere quella del pronto riscatto e dell’immediata risalita, ma visti i chiari di luna, c’è da rallegrarsi se a Salerno si può ancora giocare in terza serie. Certo, lo scenario è desolante: per allestire i due gironi di “Lega Pro” ben otto ripescaggi, per consentire la “Seconda Divisione” non sono invece bastate tutte le domande di ripescaggio. I tre gironi di “C2” saranno da sedici e diciassette, con turno di riposo…
Insomma siamo alle comiche di un pallone che si sgonfia e che pur di non ammettere di perdere colpi resta incollato alle poltrone, blindato nelle torri di avorio, sempre più lontano da una società civile che, prima o poi, di questo spettacolo così scarso si stancherà.
Lo dimostra Salerno, una città da sempre in prima linea al fianco della propria squadra di calcio, che oggi vive con disillusione questa ripartenza dalla serie C. Il tempo dei proclami è terminato, la stanchezza sopraggiunge, un calcio più comodo sopravanza le abitudini di famiglie e cittadini, e quasi si benedice il ritorno alla domenica pomeriggio…tanto le partite più interessanti delle grandi d’Italia ci saranno al sabato sera, alla domenica pranzo-cena, finanche al lunedì.
Salerno sorride amara al vedere Salerno (il DS) barcamenarsi tra spalmature di ingaggi e improbabili cessioni, guarda con disillusione più che ammirazione il manipolo di giovani messo a disposizione di mister Breda, maledice Lombardi dimenticando che nell’Italia calcistica altri presidenti hanno alzato bandiera bianca senza nemmeno sforzarsi di ripianare debiti o di provare un altro anno pericoloso, vissuto sul filo dei bilanci continuamente in rosso.
L’unica figura esente da addebbiti, come ovvio che sia, è quella di Roberto Breda, ieri bandiera e capitano, oggi timoniere e gestore di un gruppo che, per diversi motivi, dai giovani agli esperti, ha paura di fallire di nuovo.
Più che “Era-Breda” comincia dunque una “Operazione-Breda”, basata sulla nostalgia, sulla simpatia, sulla capacità indiscussa del biondo trevigiano. Se tutto questo basterà ancora non si sa…quel che è certo è che il pallone, in questo agosto 2010, si appresa a rotolare di nuovo, ma molto molto più lentamente.
IN LEGA PRO RIPESCAGGI MASSICCI PER CONSENTIRE I CAMPIONATI. MA IN SECONDA DIVISIONE MANCHERANNO DELLE PEDINE. SALERNITANA NEL GIRONE A DI PRIMA DIVISIONE
Paganese ripescata dopo la retrocessione, la Nocerina ritorna in C1 dopo aver rischiato i play-out in C2. Il Pisa, addirittura, vince la D e torna in C1...segnali di un calcio al collasso !
Massicci ripescaggi per consentire l’allestimento dei gironi di Lega Pro Prima e Seconda divisione e nessuna sorpresa. Tutte le domande sono state infatti accettate, tranne quella del Giulianova, che non ha effettuato la fidejussione, rinunciando di fatto al ripescaggio. Opportunità quindi per Bassano, Barletta, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa di disputare il torneo di Prima divisione. La situazione grottesca, porterà addirittura il Pisa, dopo aver vinto l’anno scorso il campionato di serie D, a fare il “doppio salto”, mentre i cugini della Nocerina, evitati i play-out all’ultimo tuffo, tornano in serie C1 dopo circa dieci anni.
In Seconda divisione sono state accettate tutte le 16 squadre che hanno fatto domanda per il ripescaggio, ma, addirittura, ciò non è bastato a raggiungere quota 54. Per Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, Latina, L’Aquila, Matera, Pomezia, Pro Belvedere, Renate, Sanremese, Trapani e Vigor Lamezia, si riaprono così le “porte” del calcio-pro.
Non basterà, tuttavia, a comporre i canonici tre gironi da 18. Dunque ci saranno due gironi da 16 squadre e uno da 17 con riposo settimanale.
Dopo aver ufficializzato le squadre ripescate, la Lega Pro ha inoltre provveduto a comporre i gironi di Prima e Seconda divisione. Come previsto, la Salernitana è stata collocata nel girone A insieme a Paganese e Sorrento, onde evitare i numerosi derby possibili tra 7 compagini campane. Per i granata, comunque, lo spostamento potrebbe essere più positivo che negativo.
Per quanto riguarda i calendari, bisognerà attendere il 13 agosto. Ecco come sono stati composti i gironi di Prima Divisione:
Girone A: Alessandria, Bassano Virtus, Como, Cremonese, Gubbio, Lumezzane, Monza, Paganese, Pavia, Pergocrema, Ravenna, Reggiana, Salernitana, Sorrento, Spal, Spezia, Sudtirol, Verona.
Girone B: Andria, Atletico Roma, Barletta, Benevento, Cavese, Cosenza, Foggia, Foligno, Gela, Juve Stabia, Lucchese, Nocerina, Pisa, Siracusa, Taranto, Ternana, Viareggio, Virtus Lanciano.
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EDITORIALI
Tutti gli editoriali del Direttore
Salernitana, comincia l'operazione-Breda
di Giovanni Daniele, 4/8/2010
Fosse servita qualche icona per dimostrare come il campionato 2010-11 per la Salernitana (e per molte altre compagini di Lega Pro) comincia in maniera alquanto raffazzonata, a tentoni, senza la certezza di cosa sarà il domani…beh la questione-stadio-Arechi ha sbaragliato del tutto la concorrenza.
Una squadra che rischia di non usare lo stadio cittadino, di dover emigrare (si ricordi nel 2007 gli sberleffi granata verso la Ternana…), per di più “quella” squadra che si fonde da sempre tuttuno con la propria città, la Salernitana…beh rende bene l’idea di come l’annata che comincia è, per il momento, molto affidata al caso e ai colpi di fortuna che a una reale e strategica programmazione.
Parte un altro campionato, un’altra stagione, una annata che dovrebbe essere quella del pronto riscatto e dell’immediata risalita, ma visti i chiari di luna, c’è da rallegrarsi se a Salerno si può ancora giocare in terza serie. Certo, lo scenario è desolante: per allestire i due gironi di “Lega Pro” ben otto ripescaggi, per consentire la “Seconda Divisione” non sono invece bastate tutte le domande di ripescaggio. I tre gironi di “C2” saranno da sedici e diciassette, con turno di riposo…
Insomma siamo alle comiche di un pallone che si sgonfia e che pur di non ammettere di perdere colpi resta incollato alle poltrone, blindato nelle torri di avorio, sempre più lontano da una società civile che, prima o poi, di questo spettacolo così scarso si stancherà.
Lo dimostra Salerno, una città da sempre in prima linea al fianco della propria squadra di calcio, che oggi vive con disillusione questa ripartenza dalla serie C. Il tempo dei proclami è terminato, la stanchezza sopraggiunge, un calcio più comodo sopravanza le abitudini di famiglie e cittadini, e quasi si benedice il ritorno alla domenica pomeriggio…tanto le partite più interessanti delle grandi d’Italia ci saranno al sabato sera, alla domenica pranzo-cena, finanche al lunedì.
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L'INTERVENTO
Da granatissimi.com
Mister Breda prosegue la preparazione in attesa di buone nuove dal DS Salerno
di Mimmo Scafuri, 4/8/2010
Il proficuo galoppo di ieri contro il Sambiase è servito a mister Breda per vedere all’opera, a distanza di sole 48 ore dalla prima amichevole, alcuni elementi su cui ha posto particolare attenzione, fermando addirittura ai box alcuni senatori. Il primo dato che è venuto fuori è che il trainer granata sembra sempre più intenzionato ad adottare un 4 3 1 2, quindi per il momento è stato accantonato il più spregiudicato 4 3 3, considerata la preparazione atletica ancora precaria, ma soprattutto non conoscendo ancora la rosa definitiva dei calciatori a sua disposizione.
Una considerazione tecnico - tattica comunque va fatta in quanto se dovesse rimanere Merino, ipotesi più che concreta, si prospetterebbe un dualismo con l’ungherese Szatamari, ma trattandosi di due elementi molto dotati tecnicamente e di grande propensione offensiva, non sarebbe affatto un’utopia poter pensare ad un impiego contemporaneo di ambedue, ovviamente modificando il moduli in un 4 3 2 1.
Dopo “aver dato i numeri” la nostra attenzione è focalizzata all’aspetto cronologico degli avvenimenti, per rimanere ancora in ambito prettamente calcistico, c’è da mettere in risalto un altro appuntamento importante per mister Breda ed i suoi ragazzi, vale a dire il triangolare di domani contro il Gela di mister Provenza, che attende la decisione di oggi circa un ripescaggio in Prima Divisione, ed il Longobucco, un test molto importante per sciogliere gli ultimi dubbi sulla formazione da mandare in campo domenica prossima contro il Sud Tirol.
Buone nuove giungono proprio dall’Arechi. le cui condizioni, soprattutto del rettangolo di gioco non sono al top, dopo l’invasione dei fans di Ramazzotti e Ligabue, i cui concerti si sono tenuti nei giorni scorsi, a quanto pare i tecnici ed i giardinieri del comune di Salerno hanno fatto i miracoli e quindi per l’esordio stagionale dei granata, l’impianto di Via Allende dovrebbe essere perfettamente funzionale per la disputa di questa tanto attesa gara.
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EFFETTO C
Lega Pro: massicci ripescaggi per consentire la disputa dei tornei, OK Nocerina e Paganese
8 formazioni riammesse in Prima Divisione e ben 16 in Seconda. Il Pisa, dopo aver vinto la D... addirittura giocherà il prossimo torneo di C1
Massicci ripescaggi per consentire l’allestimento dei gironi di Lega Pro Prima e Seconda divisione e nessuna sorpresa. Tutte le domande sono state infatti accettate, tranne quella del Giulianova, che non ha effettuato la fidejussione, rinunciando di fatto al ripescaggio. Opportunità quindi per Bassano, Barletta, Gela, Nocerina, Paganese, Pavia, Pisa e Siracusa di disputare il torneo di Prima divisione. La situazione grottesca, porterà addirittura il Pisa, dopo aver vinto l’anno scorso il campionato di serie D, a fare il “doppio salto”, mentre i cugini della Nocerina, evitati i play-out all’ultimo tuffo, tornano in serie C1 dopo circa dieci anni.
In Seconda divisione sono state accettate tutte le 16 squadre che hanno fatto domanda per il ripescaggio, ma, addirittura, ciò non è bastato a raggiungere quota 54. Per Avellino, Bellaria, Campobasso, Carpi, Carrarese, Casale, Entella, Latina, L’Aquila, Matera, Pomezia, Pro Belvedere, Renate, Sanremese, Trapani e Vigor Lamezia, si riaprono così le “porte” del calcio-pro.
Non basterà, tuttavia, a comporre i canonici tre gironi da 18. Dunque ci saranno due gironi da 16 squadre e uno da 17 con riposo settimanale.
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EFFETTO B
Portogruaro, si comincia male
Mister Corini via ancor prima di cominciare il ritiro, per la compagine friulana si prefigurano tempi duri...
Non solo non è iniziato il campionato, ma neanche il ritiro.
Eppure il Portogruaro si ritrova già senza allenatore. Eugenio Corini si è dimesso dall'incarico nel giorno della partenza della squadra per il ritiro di Sappada (Belluno). Con l'ex giocatore di Torino e Palermo, alla sua prima esperienza in panchina, ha lasciato la società anche il direttore sportivo Giuseppe Magalini.
All'origine dell'interruzione del rapporto - ha spiegato il direttore generale Gianmario Specchia - ci sono state divergenze operative sul possibile assetto futuro della squadra.
Corini non si sarebbe, in sostanza, sentito garantito sulla possibilità di avere una compagine all'altezza dell'impegno in B, mentre la società vorrebbe puntare sui giovani che hanno reso possibile la promozione sotto la direzione di Calori con l'innesco di uno-due nuovi giocatori.
A pesare sul tema mercato c'è anche la questione dello stadio, visto che le prime partite saranno giocate a Udine, in attesa che l'impianto locale venga messo all'altezza delle esigenze dettate dalla serie superiore. La squadra è partita per il ritiro con gli allenatori della Primavera e delle giovanili.
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GOSSIP
Flavia Pennetta, tennis e altro... "nei tornei sesso libero con Carlos Moya"
La numero uno del tennis femminile italiano, si confessa in esclusiva alle Iene
Ci voleva "Le iene show" per far sbilanciare Flavia Pennetta su argomenti come sesso e doping. Tra il serio ed il faceto, la bella tennista brindisina, numero 10 del ranking mondiale, è tornata sulla sua love-story con Carlos Moya, rivelando che durante i torneo avevano "stanze in comune" e che praticavano non astinenza ma "sesso libero".
Ora Flavia è single ma ammette che, nel circuito, ci hanno provato "tre o quattro, l'ultimo un brasiliano. Gli ho detto no perchè non era il mio tipo". Restando in tema, l'azzurra ha definito Tommy Haas il tennista più bello, "ma una bottarella la darei a Safin...", Scartando Federer, Nadal, Del Potro, Yannick Noah e... Maria Sharapova.
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