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Effetto B
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Bomber Castaldo (fonte internet)
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Auteri ricomincia con un pareggio amaro
Dopo il ritorno sulla panchina dei molossi, 2-2 col Livorno. Almeno è pace tra squadra e tifosi
Ricomincia con un pareggio assai sfortunato l’avventura di Gaetano Auteri sulla panchina della Nocerina; al San Francesco contro il Livorno termina 2-2 e le recriminazioni sono tutte per i rosso-neri, giusto per non perdere il legame con il passato. Per il ritorno dello special one sulla panchina anche la curva decide di sotterrare l’ascia di guerra e tornare ad infiammare lo stadio amico. Il Livorno viene da tre risultati utili consecutivi e non ha alcuna intenzione di rilanciare la corsa salvezza della Nocerina, che tra l’altro vede coinvolti gli stessi toscani. Avvio di marca amaranto con un tiro fuori di Schiattarella; ben più pericoloso è il tiro di Castaldo che spara sul portiere in uscita al nono minuto. Al 23’ con tre passaggi il Livorno arriva al gol: Piccolo serve in profondità Dionisi che chiude il triangolo trovando al centro l’ex Piacenza che dall’area piccola fa 0-1. Una lama nel burro trova maggiore resistenza di solito. La Nocerina ha però il merito di reagire subito con un bolide di Di Maio che sbatte violentemente contro la traversa. Pochi minuti dopo arriva il pareggio proprio con Castaldo che di esterno supera il portiere in uscita con un delizioso esterno su passaggio filtrante altrettanto bello di Di Maio. Esultanza polemica per l’attaccante verso i suoi stessi compagni. Ancora qualche minuto e Farias si divora il raddoppio al termine di un’azione bellissima con sponda di testa rasoterra di Castaldo. Il vantaggio è solo rimandato perchè su pasticcio della difesa livornese Catania manda il pallone ad insaccarsi sotto la traversa per il 2-1 Nocerina tra il tripudio del pubblico molosso. Nella ripresa Concetti è decisivo su tiro ravvicinato di Dionisi. Nulla può però l’ex Lazio sul missile che Siligardi manda all’incrocio dai trenta metri, fissando il puntaggio sul 2-2. Ancora una volta la beffa è dietro l’angolo, ma almeno ci sono gli applausi del pubblico rossonero a rinfrancare l’animo degli Auteri-boys.
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Gaetano Auteri (fonte internet)
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Campilongo risolve consensualmente. Si dimette anche il DS Pastore
Dopo sole 2 giornate, nuovo ribaltone a Nocera. Torna Auteri. E torna pure Iovino?
Salvatore Campilongo si è dimesso nella tarda serata di ieri da allenatore della Nocerina, e oltre al tecnico e a tutto il suo staff, anche il Ds Pastore ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili.
L’allenatore Salvatore Campilongo lascia la guida della Nocerina, dopo due sconfitte consecutive, ecco il comunicato riportato dal sito ufficiale del club:
“L’ASG Nocerina comunica di aver risolto consensualmente l’accordo col tecnicoSalvatore Campilongo ed il suo staff.
Il club rossonero ringrazia Campilongo per la professionalità profusa e per il lavoro svolto, nel contempo il tecnico ribadisce la stima nella società ed esprime la sua riconoscenza alla squadra ed ai collaboratori per lo spirito di abnegazione e l’impegno messi in campo nei quindici giorni trascorsi insieme.”
Oltre all’allenatore anche il Ds Ivano Pastore ha rassegnato le proprie dimissioni contestualmente a quelle del tecnico come riportato dal sito ufficiale della Nocerina:
“L’ASG Nocerina comunica di aver ricevuto ed accolto le irrevocabili dimissioni del Direttore Sportivo Ivano Pastore, che ringrazia la Famiglia Citarella per la fiducia accordatagli e per i due anni di lavoro svolto in sinergia e piena collaborazione.
La Società ringrazia il Direttore Sportivo Ivano Pastore per i successi conseguiti insieme e per la qualità del lavoro svolto in questi due anni, augurandogli le migliori fortune personali e professionali.”
Sulla panchina dei molossi torna così Gaetano Auteri, esonerato appena due settimane fa.
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Il primo gol del Brescia (fonte internet)
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Campilongo sconfitta e addio; 2-0 per il Brescia
Con il ko a Brescia e la vittoria dell'Ascoli la Nocerina diventa ultima
La fantasia di El Kaddouri, la potenza di Jonathas, il dominio a centrocampo di Budel. Sono alcuni degli ingredienti usati dal Brescia per demolire la Nocerina, troppo debole stasera al Rigamonti per poter pensare di impensierire le Rondinelle, decisamente una nuova squadra da quando Calori ha rilevato la panchina di Scienza. Ritmo scialbo nelle battute iniziali del match, ma dopo una dozzina di minuti si capisce che il Brescia ha un passo diverso rispetto ai molossi che, seppur generosi, non riescono a contrastare l'avanzata dei padroni di casa. Dopo qualche timida conclusione di Jonathas e un palo di Budel, il Brescia passa al minuto 22 con un potente destro di Omar El Kaddouri da distanza ravvicinata, sul quale Concetti non può nulla. Pochi minuti dopo, Mandorlini sfiora il raddoppio con un diagonale fuori di poco. I padroni di casa dominano il campo e vanno più volte vicini al raddoppio anche con Jonathas, un po' impreciso sotto porta, ma soprattutto con Budel, autore di almeno tre conclusioni pericolose dalla distanza, sulle quali Concetti si salva come può. Sul finire della prima frazione il portiere dei molossi salva ancora i suoi, deviando in corner una bella conclusione di Mandorlini.
Nella ripresa il Brescia, pur continuando a controllare il campo, non riesce a chiudere il match. Campilongo, vedendo la sua squadra totalmente spenta, tenta il tutto per tutto, gettando nella mischia Castaldo al posto di Pomante. Ed è proprio l'attaccante a sfiorare il gol dopo 40 secondi dal suo ingresso in campo, ma il suo colpo di testa termina a lato di poco. La Nocerina ha un buon momento attorno al ventesimo della ripresa, ma non riesce a creare altre situazioni interessanti.
Dopo qualche palla gol sprecata di troppo, finalmente Jonathas trova la via della rete, portando sul 2-0 il Brescia e chiudendo virtualmente la partita. Su un'azione forse viziata da un fallo di Foti su Di Maio, l'attaccante Brasiliano si fa trovare pronto sia sul primo pallonetto, sia sul tap-in vincente dopo che De Franco aveva salvato la sfera sulla linea di porta. Nel finale il ritmo cala vistosamente, il Brescia tiene in pugno la gara e la Nocerina non trova i numeri per impensierire l'attenta difesa di casa. Sul finire del match Arcari nega a Catania il gol del 2-1.
La partita termina dopo una manciata di minuti di recupero. Grazie a questa vittoria, il Brescia, che non subisce gol da quattro partite, si porta a quota 31. I playoff, adesso, sono distanti 3 punti. La situazione per la Nocerina, invece, si fa sempre più pericolosa.
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Lo striscione esposto dai tifosi della Nocerina (fonte internet)
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Campilongo parte con un ko; passa il Sassuolo 0-1
Confermata la maledizione san Francesco. Sciopero in curva e gol di Sansone al 75'
La Nocerina di Campilongo comincia come si era fermata quella di Auteri e subisce al San Francesco l’ottava sconfitta interna della stagione. La prima dell’ex Avellino sulla panchina dei molossi coincide con la contestazione della curva che resta all’esterno dell’impianto e affida il proprio pensiero ad uno striscione. Subito in campo invece 5 dei nuovi acquisti, Giuliatto, Mingazzini, Parola, Rea ed il portiere Concetti. La prima occasione della partita, diretta da Di Bello, è per i padroni di casa che vanno vicinissimi al gol con Di Maio che incorna su calcio d’angolo; il tiro è prima deviato dal portiere, ma il salvataggio decisivo è di Magnanelli sulla linea. Attorno al decimo due volte pericoloso l’australiano Valeri: nella prima circostanza il suo bolide è deviato e scorre a fil di palo, nella seconda la conclusione sfila alla destra di Concetti. Ci prova anche Bruno che manda alto su preciso cross di Bianchi. C’è solo il Sassuolo in campo ed i cross arrivano che è un piacere, Bruno si fa respingere il tiro mentre da calcio d’angolo la sforbiciata di Bianchi va vicino all’eurogol. Il miracolo del primo tempo di Concetti è speso su colpo di testa dell’ex Reggina Missiroli che il portiere toglie dall’angolino con un riflesso notevole. Nocerina che si risveglia solo con un inconcludente tiro cross di Farias, ma tutto qui. La ripresa comincia con lo stesso copione: e solo un liscio di Missiroli evita il gol in apertura di frazione. Campilongo prova a dare una scossa all’attacco inserendo Castaldo per Plasmati. Ma in avanti c’è solo il Sassuolo e Concetti deve superarsi di nuovo su Valeri. Pea si gioca la carta Sansone, bomber tenuto in panchina per 70 minuti e poco dopo il numero 12 mette la firma sul match e fa saltare il banco. Punizione stratosferica dai 30 metri, potente e precisa che si infila alla sinistra di Concetti che per poco non arriva anche su questa. Doccia gelata per i molossi che solo ora si riversano in avanti con Farias che serve Gherardi, dal tocco il pallone arriva a Castaldo ma è bravo l’estremo romagnolo a parare. Il tempo corre troppo velocemente e la Nocerina resta penultima e attardata sulle squadre che spareggeranno. Nemmeno la cura Campilongo sembra aver dato frutti.
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Il nuovo tecnico della Nocerina, Campilongo (fonte internet)
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Nocerina ko col Pescara ed esonero di Auteri. Arriva Campilongo
Zeman esonera Auteri con il 2-4 della Befana. Ritiro e cambio modulo le prime mosse del nuovo tecnico
Non poteva che finire così, sia l’avventura di Auteri sulla panchina della Nocerina, sia una partita tra due tecnici per nulla difensivisti. Il Pescara si aggiunge alla già lunghissima lista di squadre che hanno espugnato il San Francesco battendo i molossi con un netto 2-4 in cui Insigne e Immobile si travestono da fenomeni e fanno a fette la difesa rossonera. La testa di Auteri non ha soddisfatto i tifosi di Nocera che in migliaia si sono presentati al primo allenamento del neotecnico Campilongo e hanno contestato il DS Pastore a margine della conferenza stampa di presentazione dell’ex tecnico di Avellino e Cavese. A Nocera ne chiedono la rimozione, considerandolo responsabile di una classifica ormai preoccupante, ma non compromessa. Campilongo firma un contratto fino a giugno con rinnovo in caso di salvezza, ma per prima cosa annuncia il cambio di modulo e porta la squadra in ritiro a Roma, lontano dalla piazza in ebollizione. Intanto sul mercato la Nocerina resta attiva: preso l’ex difensore del Lecce Diamoutene, ma non si escludono nuovi arrivi ed epurazioni eccellenti che saranno indicate dal nuovo mister. Facendo un passo indietro all’ultima gara di Auteri, il Pescara di Zeman si è imposto al termine di una girandola di emozioni, avviata dall’illusorio gol del vantaggio nocerino al 7’: azione di Farias sulla destra che al secondo tentativo riesce a servire un pallone d’oro al neoacquisto Gherardi che a porta vuota realizza il primo gol con la nuova maglia. Ci mette cinque minuti a ribaltare il match l’undici del boemo che dopo un giro di lancette trova il pari grazie a Cascione, abilissimo ad inserirsi e trafiggere Russo di esterno destro su filtrante millimetrico di Zanon. Al 12’ è invece Balzano a servire un cross di sinistro che trova Immobile in area, freddo ad insaccare di testa sul secondo palo. La Nocerina sparisce dal campo e Sansovini la grazia al 25’ calciando sul portiere in uscita. Anche il collega Anania si supera con una parata di istinto su De Franco che incorna da corner. Bellissimo il 3-1 abruzzese con Verratti che illumina Immobile, veloce ad anticipare Russo in uscita con un pallonetto. Iniziano i fischi all’indirizzo della squadra, mentre è da applausi il numero di Insigne che nasconde il pallone a tre uomini ma tenta il gol dalla linea del fondo senza trovarlo. Nella ripresa Farias prova a riaccendere la speranza: triangolo stretto all’ingresso in area e gol del 2-3 con un diagonale chirurgico. Insigne sale di nuovo in cattedra, ma per due volte non riesce a sfatare la maledizione del gol: prima il tiro a giro sfiora il palo, poi è bravo Nigro a respingere. All’89’ Maniero in contropiede chiude la partita, realizzando il secondo gol in campionato con una bella serpentina con tiro finale che beffa Russo in uscita. Dopo il cambio, la Nocerina ha un girone per risalire e si ricomincia dallo stadio amico per modo di dire contro il Sassuolo. Una delle 21 mission impossible che attendono i molossi con un nuovo mister in sala comandi.
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L'esultanza di Plasmati dopo il primo gol
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Una bella Nocerina per poco non centra l'impresa a Padova: è 2-2
I molossi giocano bene e con una doppietta del ritrovato Plasmati mettono paura ai veneti
Dopo il pesante tonfo casalingo ad opera del Crotone, la Nocerina di Auteri conquista un preziosissimo punto soprattutto per il morale, in casa di un Padova che all’Euganeo era stata capace di battere la capolista Torino, ma contro i molossi è andata vicina al ko. Non c’è pareggio che ha un sapore diverso da quello dei due punti persi per i ragazzi di Auteri, che anche dal Veneto tornano con la convinzione di aver raccolto meno di quanto prodotto. Rossoneri in campo con il duo di attacco Plasmati-Farias e primo tiro in porta di Scalise al sesto, deviato in corner. Al 15’ Negro recupera un pallone pesantissimo in mediana, serve in profondità per Farias che si fa quaranta metri di campo prima di calciare a rete, Pellizzoli devia laterale, ma il più lesto è Plasmati che ribadisce in rete e manda in visibilio i tifosi nocerini saliti fino a Padova. Gioia che dura due minuti perchè Pomante sbaglia il fuorigioco su passaggio di testa di Osuji e l’ex Chievo Marcolini ha modo e tempo per battere Russo e ristabilire subito la parità, che dura anche dopo l’occasione fallita da Plasmati che centra il palo solo davanti a Pellizzoli al 23’. E’ miracoloso il numero uno padovano alla mezz’ora quando uno scatenato Farias serve al centro sempre Plasmati, ma con un riflesso prodigioso il portiere ex Roma tiene il pallone sulla linea ed evita il raddoppio. Il tempo si chiude con un tiraccio alto di Ruopolo e con una pennellata a giro di Farias fuori di un soffio con portiere dei locali immobile.
Nella ripresa Cervellera fischia un rigore inesistente al Padova per una frenata in area di Cutolo che viene scambiata per un fallo di Bruno; nonostante le proteste dal dischetto va Milanetto che angola benissimo e fa 2-1. Questa volta è la Nocerina a riacciuffare subito il pari con una punizione gioiello di Plasmati che al 58’ supera la barriera e rimbalza sulla linea e poi in rete. Terzo gol per l’ex Catania. Il finale è tutto rossonero, prima con De Liguori e poi con Farias che per pochi centimetri non trovano il gol. All’81’ espulso Cacia per gomitata a Pomante. La Nocerina arriva alla sosta con questo pareggio ma anche con la consapevolezza che con un paio di innesti e con l’esperienza del girone di andata, con questo impianto di gioco la salvezza non è affatto impossibile. L’Ascoli è ad un punto, la salvezza diretta a 4 e chissà che la pausa non porti consiglio a Citarella ed Auteri.
Nocerina ko interno, uno 0-2 col Crotone che fa male
La squadra di Auteri perde ancora e vede allontanarsi la salvezza
Non conosce via di uscita la crisi tecnica e di risultati che attanaglia la Nocerina da un paio di mesi e che l’ha portata ad un ultimo posto virtuale che solo le penalizzazioni dell’Ascoli ha impedito di realizzarsi. Ancora un sabato da incubo al San Francesco, ancora fischi al fischio finale, ancora una fiducia incassata da Auteri che sta consumando un credito con la tifoseria che appariva inesauribile quest’estate, ma che si sta riducendo sempre di più. A Nocera questa volta passa il Crotone, con uno 0-2 che matura nell’arco di 60 secondi neri, in 90 minuti grigi. Auteri non si rimangia il modulo e schiera il classico 3-4-3 contro il 4-2-3-1 di Menichini affidato ai tre fantasisti; primo acuto di Gabbiadini che calcia a lato dal limite. Al 17’ inizia la fiera dell’errore, prima si esibisce Castaldo che spara in bocca a Bindi un pallone dorato servito da uno Scalise scatenato sulla destra; poco dopo lo emula Gabbionetta che manca l’angolino a porta vuota con la difesa rossonera a farfalle. Dalla sinistra dell’attacco calabrese arrivano palloni su palloni che mettono in crisi la retroguardia: è Djuric a mettere in crisi da quella parte e anche Sansone si divora la sua occasione bucando clamorosamente l’appuntamento. Ultima emozione del primo tempo con De Liguori che spedisce fuori su sponda arretrata di Castaldo.
La ripresa inizia con un Crotone sempre vivace e Calil che non riesce a ripetere l’eurogol fatto col Sassuolo. Un uno due Castaldo-Negro si conclude con la botta centrale sventata in angolo dall’attento Bindi. Al 54’ il blackout molosso: Moretti batte un calcio di punizione defilato su cui Gabbionetta incorna indisturbato; la difesa sale male e Russo può solo smanacciare un pallone che beffardo entra in rete. Nemmeno il tempo di disperarsi che i calabresi raddoppiano, ancora col brasiliano. Galardo sfonda ancora sulla sinistra, aiutato da un rimpallo ed in mezzo trova il numero 85 tutto solo che deposita comodamente in rete. Solo Farias dimostra di crederci ancora con due serpentine fermate sempre da Bindi. Al 90’ fischi sonori del San Francesco che non gradisce e si interroga sulle reali possibilità di salvezza della sua squadra. Auteri resta, parola di patron Citarella; intanto urgono interventi sul mercato.
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