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“Effetto Sport”

di Giovanni Daniele

Testata Giornalistica - www.effettosport.com

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Effetto C

 

    

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L'allenatore del Catanzaro Ciccio Cozza

 La Paganese ferma il Perugia e recrimina. Ebolitana ko 1-0 a Catanzaro

Palumbo fa 0-0 al Torre con la capolista. Ebolitana bruttissima  

Paganese e Perugia è la partita dei numeri uno, intesi come Robertiello e Giordano che per 90 minuti danno spettacolo e mettono la firma su uno zero zero tutt’altro che noioso. Su un campo buono per una partita diSeconda categoria infatti il Perugia gioca una partita grintosa e con la personalità della capolista ma al 90′ in fondo al sacco c’è solo un punto. Palumbo deve rinunciare, nel suo 4-4-2, al fantasista Scarpa, al difensore Fusco e al portiere Petrocco. Il «Marcello Torre» è spelacchiato e gibboso tanto che spesso, nei primi minuti, anche gente coi piedi raffinati come Borgese e Benedetti faticano non poco a costruire geometrie palla a terra. Se aggrediti i campani in difesa soffrono tanto che al 9′ sono brividi con un colpo di testa ravvicinato di Tozzi Borsoi che Robertiello, anche se l’arbitro segnala fuorigioco, respinge con un grande intervento.
La partita è scorbutica con un Perugia attento in difesa, grintoso e che sceglie di pressare alto gli avversari e così, al 21′, arriva il primo tiro biancorosso con una girata al volo di Clemente che finisce in curva. Lo stesso Clemente che al 26′ viene bloccato per un sospetto fuorigioco, forse fischiato ingiustamente, mentre se ne stava andando tutto solo verso la porta ben servito da Margarita. In mezzo ci sta la sortita di Fava con un tiro debole al 23′ mentre intorno al 30′ il match si infiamma.
I campani protestano duramente per un contatto di mano di Pupeschi avvenuto al limite con l’arbitro che sceglie per la punizione. Questione di centimetri. Due minuti più tardi il Perugia ha in contropiede l’occasione per sbloccare il match, se non fosse che nella porta campana c’è un Robertiello super che prima, con il ginocchio, sputa fuori un tiro ravvicinato di Tozzi Borsoi e poi, sulla respinta, chiude la porta alla botta di Ferri Marini. Il Perugia spinge mostrando personalità su un campo difficile, in tutti i sensi, e così al 38′ Benedetti serve di testa l’ex Ternana che dal dischetto del rigore gira al volo di destro: la potenza c’è, la precisione no.
Il rientro dagli spogliatoi per il Perugia è di quelli da brivido. Dopo appena trenta secondi Fava e Neglia scambiano al limite, il primo si inventa una palombella di sinistro e così serve un colpo di reni eccezionale di Giordano per mettere la palla in angolo. Il Perugia arretra e così all’8′ è solo il fischio di Bruno a negare il gol alla Paganese: Pepe spara da pochi passi ma trova ancora un Giordano in stato di grazia e poi, sul secondo tiro di Orlando, ilguardalinee alza la bandierina e non convalida il colpo di testa da due passi di Galizia. Il Perugia prova a ripartire in contropiede, cosa che fa bene al 14′ dopo una palla rubata a centrocampo e portata fino al limite da Tozzi Borsoi che tenta la fortuna di destro. Palla in curva. Battistini cambia modulo facendo arretrare Clemente a supporto di Tozzi Borsoi e Margarita ma al 16′ si soffre ancora quando Bruno vede bene e non assegna rigore bensì una punizione dal limite che i campani sprecano malamente.
Dopo venti minuti le squadre si allungano e la partita si fa divertente con un Margarita che messo lì davanti semina il panico. L’ex Giulianova divora il gol del vantaggio sparando da pochi passi su un Robertiello che al 23′ conferma come Paganese-Perugia sia la partita dei numeri uno: Clemente illumina il gioco servendo Margarita e arriva un diagonale destro che il portiere campano mette in angolo parando di piede. Dal 10′ intanto era finita la partita diuno spento Ferri Marini mentre al 27′ inizia quello di Bueno che prende il posto di Margarita. Paganese e Perugia sono ormai spezzate e la partita vive di fiammate con due squadre che tutto sommato, quando mancano pochi minuti alla fine, si accontentano di un pareggio che serve più al Perugia che alla Paganese.
 

Sconfitta di misura per l’Ebolitana a Catanzaro contro i giallorossi di Ciccio Cozza. Decisivo un gol di Masini nella ripresa, ma l’enorme numero di azioni prodotte dai calabresi avrebbero potuto generare un passivo ben più ampio. Già nella prima frazione Nicastro è costretto ad intervenire su Quadri al terzo e su Bruzzese al 9’. Al 26’ Masini non trova la porta da buona posizione, mentre è di nuovo Quadri a sfiorare il gol sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ad inizio ripresa arriva il gol di Masini su assist dalla sinistra di Figliolia. 4 minuti dopo c’è un rigore per il Catanzaro che Masini calcia fuori. Di Lo Coco l’unica conclusione a rete degli ospiti che restano in 10 per l’espulsione di Broso. Domenica prossima sfida salvezza in casa con il Melfi; lì non si può sbagliare.

 
 

 

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Tifosi paganesi ad Isola Liri

 I due Orlando salvano la Paganese. Ebolitana 1-1 e pace coi tifosi 

Palumbo debutta con il 2-2 ad Isola Liri. Ebolitana, un punto per ripartire  

 
Parte con un pareggio la nuova avventura in azzurrostellato per Palumbo. Contro l’Isola Liri la Paganese è riuscita a portare a casa solo un punto. La gara è terminata 2-2 ma la squadra di Palumbo ha rischiato di subire addirittura una sconfitta. Il rammarico è tanto, soprattutto per le tante assenza biancorosse che hanno costretto l’Isola Liri a schierare in campo un undici forzato, nonché la bassa posizione in classifica. Insomma la Paganese aveva tutte le carte in regola per portare a casa una vittoria ma l’impresa non è riuscita. Grossi ha mandato in campo Coletti, Paloni, Martinelli, Ferrara, Costanzo, Falco, Bussi, Raffaello, Caira, Conte e Maiorano. Palumbo invece ha schierato una formazione ben disposta ma poco propositiva, composta da Robertiello, Balzano, Errico, Tricarico, Nigro, Pepe, Galizia, Acoglanis, Orlando L., Fava e Neglia. Dopo la prima fase di studio, le due squadre hanno provato varie volte a passare in vantaggio: prima Luca Orlando al 6’ poi Neglia al 18’ fanno tremare i tifosi biancorossi. L’Isola Liri si fa vedere al 19’ con una bella conclusione di Caira parata da Robertiello. Dopo altre conclusioni non pericolose, al 36’ la Paganese passa: Neglia serve Luca Orlando che dal limite insacca con freddezza l’uno a zero. Neanche, però, il tempo di metabolizzare il vantaggio che l’Isola Liri perviene al pari: punizione dalla destra di Costanzo per Falco che, al centro, svetta di testa e insacca. Nella ripresa non accade nulla per più di venti minuti e la prima conclusione coincide con il goal del vantaggio degli uomini di casa grazie all’incornata vincente di Conte. La Paganese non si lascia prendere dal panico e, dopo la conclusione di Tricarico al 33’, al 37’ ristabilisce la parità con l’ultimo entrato Fabio Orlando che, incuneatosi tra le maglie della difesa biancorossa, insacca la sfera con un preciso diagonale. Dopo tre minuti di recupero termina al “Nazareth” un match dalle grandi emozioni. La Paganese di Gennaio è solo la lontana parente di quella di inizio stagione. Si spera che Palumbo riesca a motivare bene un gruppo scosso da vicissitudini societarie e da un inaspettato cambio di allenatore. Dopo questa brusca frenata nella corsa play-off, la Paganese ora si deve preparare per affrontare il Perugia al Torre.
 
Termina 1-1, invece, il derby del Dirceu tra Ebolitana e Neapolis. Amaro in bocca e disperazione per i nerostellati che gettano alle ortiche una vittoria quasi in tasca. Bonanno porta in vantaggio la formazione allenata da Ferazzoli. A salvare Giacomarro ci pensa Lo Coco che al 40’ della ripresa fa 1-1.
 
 

 

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L'esultanza di Neglia dopo il gol

 Neglia rimette in moto la Paganese. Ebolitana battuta 3-0 a L'Aquila

Paganese caparbia e fortunata. Ebolitana, chiusa la settimana shock.  

Una Paganese tutta meno che brillante riesce a battere il Milazzo per 1-0 e tornare alla vittoria dopo più di un mese. Decisiva la prima rete stagionale di Neglia in apertura e tanto contenimento. Dopo 4 minuti la prima azione degna di nota è del Milazzo, con Proietti che entra in area, salta anche il portiere Robertiello in uscita (Petrocco è in panchina) ma conclude fuori e si lamenta per un fallo dei difensori che lo stavano inseguendo. Al minuto numero 11 l’episodio decisivo con un bel cross di Galizia su cui Luca Orlando non arriva ma pronto alle sue spalle Neglia infila al volo e realizza il gol dell’1-0. Sette minuti dopo ci riprova il numero 11 azzurrostellato ma il suo diagonale potente finisce fuori di poco. Anche Fava entra nella lista delle azioni, ma il tiro è fiacco e non impensierisce Messina, neoacquisto dei siciliani. Il suo collega Robertiello può solo pregare su una punizione di Tentoni che non trova la rete per pochi centimetri. Ad inizio ripresa sono due gli episodi dubbi in area paganese, con il Milazzo che reclama il rigore prima per un fallo di mani su azione d’angolo, poi per uno strattone all’attaccante lanciato a rete. Tutto regolare per il fischietto. Nel finale c’è il tempo solo per l’ingresso di Scarpa e per il brivido del colpo di testa di Proietti su assist di Di Pasquale, ma la sfera finisce alta. Successo prezioso per Grassadonia, ma la lotta promozione deve passare per una nuova svolta societaria, si spera, positiva.
 
Si chiude nel peggiore dei modi la settimana più nera della storia dell’Ebolitana. Dopo l’aggressione ricevuta dai giocatori martedì scorso, un’Ebolitana piena di assenze perde per 3-0 a L’Aquila. In panchina il vice Belotti inserisce la miglior formazione possibile e resiste solo un tempo, prima di colare a picco nella ripresa. In avvio si fa male D’Ancona che deve ricorrere alle cure dell’ospedale e a fine partita la squadra riporterà altri infortuni. La prima azione, tuttavia, è dei campani con Perrino che ci prova da lontano ma calcia fuori. Alla mezz’ora è Carcione ad arrivare al tiro ma Nicastro blocca sicuro. Sul finire di tempo prima il portiere Ebolitano è chiamato alla respinta di pugno su tiro di Marcotullio, poi Calvanese illumina Improta che non riesce a trovare la rete. Il secondo tempo si apre con il gol dell’1-0 di Carcione che di testa insacca in mischia un calcio d’angolo. Dieci minuti dopo il raddoppio: fuga dell’ex granata Piccioni, pallone al centro per Giglio che colpisce il palo, ma la palla carambola su Giudice e finisce in porta per una sfortunata autorete. L’Ebolitana non c’è più e vanno vicini al gol gli abruzzesi con Piccioni (tiro parato) e Carcione. Alla mezz’ora l’esterno sinistro Piccioni trova il gol personale, con un tiro all’angolino dopo sgroppata solitaria. C’è giusto il tempo per l’ultima brutta notizia, l’infortunio alla caviglia di Arcione, prima del triplice fischio. Adesso l’Ebolitana ospiterà il Neapolis.

 

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L'Ebolitana

 Follia allo stato puro ad Eboli: aggrediti giocatori dopo l'allenamento! 

Adesso nessuno vuole restare ad Eboli. La cronaca di quei minuti  

Follia pura allo stadio Dirceu di Eboli. Ieri, Martedi 10 Gennaio al termine della classica seduta di allenamento si è sfiorata la tragedia. Un gruppo di tifosi, indossando felpe e cappucci hanno aggredito i giocatori oltre ad aver messo a soqquadro gli spogliatoi, l’infermeria e la sala stampa,. Tre tesserati sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche dell’ospedale locale, riportando ferite e contusioni, tra questi c’è  il nome del calciatore Nigro e del  preparatore dei portieri Corcione che hanno subito lesioni al capo. I sanitari hanno prontamente provveduto a suturare le ferite con dei punti. Il deprecabile gesto si è verificato in quanto il gruppo di facinorosi ha sfruttato il passaggio della struttura che conduceva agli spogliatoi da una porta interna. Non si sa (e non sarebbe una scusante valida) se i motivi sono nella sconfitta di 6 reti a 1 giocata Domenica 8 Gennaio,in casa contro il Gavorrano sul neutro di Frattamaggiore. Raggiunto dai microfoni di Sky, Nigro ha raccontato di essere intervenuto per difendere Corcione che si era ritrovato in mezzo agli scalmanati e stava avendo la peggio. La violenza è stata compiuta con spranghe di ferro e mazze e sul fatto stanno indagando i Carabinieri, giunti poco dopo insieme a i soccorsi, ma incapaci di catturare in tempo i violenti. Nei minuti convulsi qualche giocatore più giovane è anche svenuto per la tensione. Adesso in molti vogliono lasciare Eboli e all’allenamento di oggi figurano già diversi assenti.

 

   

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Il gol di croce del Celano

 La Paganese perde col fanalino e si avvicina ad una crisi societaria. Rovescio tennistico per l'Ebolitana

Grassadonia ko 1-0 a Celano. Ebolitana distrutta dal Gavorrano.  

La Paganese più brutta della stagione perde a Celano per 1-0 e consegna la seconda vittoria in tutto il campionato agli abruzzesi. I problemi societari sembrano essere penetrati nello spogliatoio ed il futuro si fa meno sereno, insieme alla classifica. Gli azzurrostellati sono adesso terzi in compagnia di Catanzaro e Lamezia, con il Chieti a tre punti. Il playoff non dovrebbe essere a rischio (Aprilia a -9), ma in campo i motivi per essere ottimisti sono pochissimi. Il fanalino di coda del girone fa un figurone contro Grassadonia e soci. Già al 7’ Petrocco è impegnato per parare un colpo di testa di Rapino; al 12’ sfortunatissimo
Scarpa che vede la sua saetta respinta dalla parte inferiore della traversa e rimbalzare in campo. L’unico uomo da tenere d’occhio per i locali è Croce, gioiellino sul quale c’è anche il Chieti. Ed infatti è libero di smistare palloni e presentarsi al tiro come fa al 32’ senza precisione. Al 32’ ci prova Neglia, ma Liverani è attento e para. Due minuti dopo grossa occasione per Luca Orlando che cicca il pallone da buona posizione. Sul finire di frazione, il cross di Galizia non trova un compagno per questione di centimetri. Nella ripresa di nuovo palla gol per l’ex Salernitana, ma Liverani è attento. A 20 minuti dal termine il gol decisivo. Tiro fiacco da distanza notevole di Amadio che Petrocco devia goffamente a lato, dove non si accorge dell’accorrente Croce per cui è facile insaccare a porta vuota. La reazione della Paganese è uno sterile riversarsi nella metà campo abruzzese, con i locali pericolosi in contropiede con Sciamanna che sbaglia da dilettante. Al 90’ l’unico tiro in porta della Paganese con una punizione parata da Liverani. Non servono a nulla 7 minuti di recupero, brutto ko e adesso al Torre arriva il Milazzo.

Esce con le ossa rotta e contestata dal proprio pubblico l’Ebolitana, che perde 6-1 sul neutro di Frattamaggiore contro il Gavorrano. Gli uomini di Giacomarro chiudono sullo 0-4 il primo tempo e restano a +3 sulla zona playout ma con grossi problemi societari all’orizzonte. Bastano 4 minuti per capire come andrà a finire: su corner dei toscani Miano serve di testa Fioretti che insacca sul primo palo il 18° gol stagionale. Reazione affidata ad un tiro prevedibile di Esposito che non crea grattacapi; ben più incisivo è l’errore marchiano tra Astarita e Longo che non si capiscono e spalancano le porte del 2-0 a Rosati che deve solo appoggiare in rete. Al 28’ lo stesso Rosati si invola nelle praterie dei campani e serve Nocciolini che in scioltezza fa 3-0. Al 35’ Pulina entra nel già affollato tabellino con una discesa in solitario che termina con una conclusione sullo stinco di Astarita per il 4-0. Solo una punizione di Esposito permette all’Ebolitana di realizzare il gol della bandiera, perchè poi il set è chiuso dall’1-5 di Marini e dal sesto gol di Nocciolini che firma la sua doppietta personale.

 

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Gianluca Grassadonia

 Paganese bloccata in casa dall'Arzanese. Ebolitana, che ko a Lamezia 

Grassadonia vede volare via Perugia e L'Aquila.  Ebolitana già in vacanza.  

Secondo pareggio consecutivo per 1-1 in casa Paganese. Gli azzurrostellati vengono fermati in casa da un’ostica Arzanese, nel giorno della iniziativa “Natale al Marcello Torre” che non ha visto una grande risposta del pubblico paganese.
Mister Grassadonia, privo della coppia di centrali di difesa Fusco-Pepe, entrambi squalificati, lancia dal 1′ il giovane Pastore. Pronti via e l’Arzanese si porta in vantaggio: un bellissimo taglio di Sandomenico permette a Carotenuto di portarsi davanti al portiere azzurrostellato Petrocco e di siglare con un tiro preciso il suo nono goal in campionato. Il campo pesante non permette alle due squadre di costruire molte azioni da goal. Si fanno nuovamente pericolosi gli ospiti al 23′ con il solito Carotenuto, che rientra sul destro dal vertice dell’area di rigore ma calcia senza potenza e senza precisione sul primo palo.
Nel secondo tempo la Paganese parte subito forte alla ricerca del pareggio. Al 1’ Galizia funge da centravanti boa e serve Tricarico; il mediano calabrese calcia a botta sicura ma il difensore ospite Salvati gli dice di no sulla linea di porta. Al 2’ il già ammonito Riccio stende Scarpa e viene espulso. L’Arzanese ne risente e la Paganese comincia a creare tantissime occasioni da goal. Al 9’ Galizia va via al diretto avversario sulla destra e serve Acoglanis, arrivato a rimorchio, che tira a botta sicura colpendo il palo esterno. Un minuto dopo bomber Luca Orlando spreca l’impossibile: su un cross dalla sinistra di Errico si trova liberissimo al centro dell’area con tutto il tempo per mirare la porta, eppure il suo colpo di testa termina abbondantemente alto. La Paganese spinge con tutte le sue forze ma trova ancora un legno sulla sua strada: corre il minuto numero 15 quando Galizia incorna su un calcio d’angolo colpendo la traversa. Gli azzurrostellati, dopo aver sprecato tante occasioni, pervengono al pareggio al 38’: cross dalla destra di Balzano, assist di testa di Fava per Galizia che fa esplodere di gioia gli 800 spettatori del “Torre”. La Paganese è in stato di esubero e gli ospiti fanno la seconda sciocchezza di una gara di tutto rispetto. Castellano colpisce da terra un avversario quando la sua squadra si trovava in contropiede. Finisce 1-1 ed ora meritato riposo, anche se la capolista Perugia fugge a +8 ed il secondo posto dell’Aquila è a 5 punti. Si riprenderà dalla gara col Celano, capace ieri di fermare il Chieti.
 
Chiude malissimo la stagione l’Ebolitana che incassa 4 reti a Lamezia senza segnarne. Gara a senso unico, dominata dalla Vigor che però per poter sfondare il muro ospite ha dovuto faticare per gran parte del primo tempo. Complice anche un terreno di gioco ai limiti della praticabilità per l’abbondante pioggia caduta prima e durante il match, i ragazzi di mister Costantino non riuscivano a pungere e l’Ebolitana, brava nel palleggio, cercava di imbrigliare a centrocampo i biancoverdi. Tattica riuscita agli uomini dell’ex mister lametino Giacomarro fino a quando sul finale di tempo Visone non ha sbloccato il risultato. La prima azione degna di nota è a favore degli ospiti che ci provano con Corsino al 6’ dalla distanza ma con palla che sorvola la traversa. Al 9’ la Vigor potrebbe passare in vantaggio ma De Luca e Mancosu non approfittano del pasticcio difensivo avversario tra portiere e difensore. Al 12’ ancora Vigor e altro brivido per l’Ebolitana ma Nicastro è bravissimo a togliere dall’incrocio dei pali il tiro a colpo sicuro di Lattanzio. Al 24’ è invece la Vigor a tremare per un tiro cross del pimpante Corsino che sull’out di sinistra impensierisce Forte che non trattiene la sfera che attraversa la linea di porta pericolosamente. L’uno a zero arriva al 37’ quando sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra battuto da Lattanzio, De Luca fa da sponda per l’accorrente Visone che trafigge Nicastro. Al ritorno in campo praticamente i padroni di casa chiudono il match. Al 3’ Mancosu è sfortunato perché, dopo aver seminato il panico nella retroguardia ospite e aver saltato i diretti marcatori, si presenta solo davanti a Nicastro ma spreca facendosi parare il suo tiro. Preludio al gol del raddoppio che si materializza al 10’ con la inaspettata doppietta di Visone che di testa insacca un preciso cross di Cane dalla destra. Si gioca nella metà campo ospite e i biancoverdi triplicano al 14’ con De Luca che sfrutta abilmente di testa un calcio di punizione ancor di Lattanzio. Stessa intesa dell’azione della prima marcatura ma questa volta è l’attaccante campano a siglare il tabellino. al 20′ per gli ospiti si fa vedere D’Ancona che chiama Forte ad una parata a terra. De Luca, intanto, è scatenato e al 32’ approfitta di un’altra amnesia difensiva di Nicastro che esce dall’area avventurosamente e si fa superare dal numero 9 lametino che indirizza a rete ma sulla linea di porta la difesa ospite gli nega la gioia del gol che però arriva più tardi. E’ il 37’ e Sbravati batte un perfetto corner dalla sinistra per la testa di De Luca che festeggia anche lui la doppietta personale e chiude la gara. Ultimo sussulto al 44’ una punizione battuta da Astarita che costringe Forte a rifugiarsi in corner. Alla ripresa Ebolitana impegnata al Dirceu contro il Gavorrano.

  

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Lo striscione esposto a Eboli

Petrocco salva la Paganese al 90'. Ebolitana, successo di prestigio nel silenzio  

  La squadra di Grassadonia gioca un tempo e si fa rimontare. In rete Fabio Orlando. 

 La Paganese torna da Fano con un pareggio che tutto sommato può anche essere considerato troppo generoso per quanto fatto vedere sul campo. Gli azzurro stellati disputano solo un tempo, il primo e passano il secondo in balia di un Alma Juventus veloce e determinato. Primi minuti di studio, con una buona occasione per Dino Fava, sventata dal portiere; dall’asse Fava-Fabio Orlando matura il gol ospite con l’ex Salernitana bravo a piazzare di piatto in rete. Il tempo si chiude con Maraldo che si divora il pareggio. I marchigiani nella ripresa inseriscono il diciottenne Muratori che cambierà volto alla partita con la sua velocità ed i suoi numeri. Al 17’ del secondo tempo arriva il pari del difensore Cossu che da calcio d’angolo travolge tutto e tutti e riequilibra il match. Di nuovo su corner i granata sfiorano il vantaggio, ma la difesa allontana sulla linea. Al 90’ l’azione che non ti aspetti: Luca Fusco già ammonito tocca un pallone in area con le mani, guadagnandosi il secondo giallo ed un rigore al Fano, ma Bartolini preferisce la soluzione forte e centrale su cui Petrocco para di piede, riscattando l’errore col Melfi e dando un punto che fa morale, ma non classifica. La Paganese è ora quarta e vede Perugia e L’Aquila allontanarsi. Al Torre arriva ora l’Arzanese.

Vince e convince invece l’Ebolitana di Giacomarro, che batte un quotato Giulianova al Dirceu, privo di sostenitori per protesta contro la società. Dopo pochi minuti i blu sono già avanti con Broso che servito da un lancio in diagonale brucia il marcatore e batte Merletti sul palo lontano. Al 28’ raddoppia Toscano che risolve una mischia in area giallorossa con un preciso rasoterra che passa sotto il corpo del portiere. La gestione della partita è agevole nel primo tempo; di meno nella ripresa che si apre all’ottavo minuto con l’eurogol di Carbonaro che si accentra e manda a togliere le ragnatele dall’incrocio una saetta precisissima. Una punizione di Sekkoum costringe Merletti agli straordinari, mentre l’ultimo brivido è su un colpo di testa ospite che sfila a lato del palo senza andare a segno. Si attendono novità sul mercato, con il bomber Palumbo, oggi in tribuna, probabilmente in partenza. Prossimo impegno a Lamezia, trasferta ai limiti del proibitivo, dove servirà una grande Ebolitana, come quella vista oggi.

 

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L'abbraccio a Petrocco al 90'

Vittoria e secondo posto per la Paganese. Ebolitana rimontata dal fanalino  

  La squadra di Grassadonia batte il Melfi 3-1.  Ebolitana da 0-2  a 2-2 nei 5 minuti finali

Grande rimonta per la Paganese di Grassadonia che infligge al Melfi di Rodolfo la quinta sconfitta di fila in una partita che si era messa male e che segna il ritorno in campo (e al gol) di Fava e Luca Orlando. Dopo dieci minuti primo tiro per gli azzurrostellati con Agresta servito da Galizia, ma la mira è sbagliata; poco dopo miracolo del portiere lucano su preciso colpo di testa di Orlando indirizzato in rete. Chiedono un rigore i locali per fallo di mano di Viali su tiro da fuori di Galizia. Come un fulmine a ciel sereno arriva il gol ospite. Rilancio lunghissimo su cui Petrocco tenta il colpo di testa fuori area, sbagliando completamente il tempo e andando a vuoto; Tirelli ringrazia e tutto solo infila a porta vuota. Chiede scusa il numero uno paganese, ma i suoi non demordono e trovano il rigore del pari con Galizia, fermato irregolarmente sul finire di frazione. Dal dischetto Scarpa insacca anche se il tiro è intuito dal portiere. Nella ripresa Grassadonia rischia Dino Fava, mettendo in campo un 4-2-4 super offensivo. Prima l’ex Salernitana interviene in scivolata, ma il portiere respinge; poi dieci minuti dopo scaglia una saetta di destro sul primo palo che non lascia scampo al Melfi. L’assist è stato di un mobilissimo Luca Orlando, che trova il gol personale sul finire di partita, approfittando di un madornale errore del portiere ospite, che gli lascia un pallone semplicissimo da calcio d’angolo. Al triplice fischio tutti ad abbracciare Petrocco che non aveva ancora smaltito il senso di colpa per l’errore. Superate L’Aquila (sconfitto dal Perugia) e il Catanzaro (fermato a Lamezia Terme), la Paganese torna seconda in classifica dietro il Perugia.

Sprecona e sbadata l’Ebolitana di Giacomarro che si fa rimontare 2 reti dal fanalino di coda Celano, rinviando l’appuntamento con il secondo successo consecutivo. Il gol del pari arriva nei minuti di recupero e si spera che questi 2 punti non costino cari nel prosieguo del torneo. Dopo 20 minuti ospiti già sullo 0-2. E’ il difensore Giudice a trafiggere Agostini al 12’ mentre D’Ancona si conferma bomber aggiunto al minuto 20. A sei dal 90’ ci pensa Croce ad accorciare le distanza su rigore (fatto ripetere) e nel primo minuto di recupero sempre croce fa 2-2. Dopo la rimonta riuscita 7 giorni fa, la rimonta subita oggi di un’Ebolitana che non riesce a lasciare la zona calda. 

 

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L'undici di Giacomarro

Sconfitta pesante per la Paganese. Rimonta show ad Eboli 
  La squadra Grassadonia lascia i 3 punti al Catanzaro di Cozza. All'Ebolitana basta un tempo

Sconfitta sfortunata ed ingenua per la Paganese di Grassadonia che rimedia un 2-1 al passivo in casa di un Catanzaro per nulla superiore, e scivola al quarto posto, a -4 dal primato con il Lamezia giunto appena un punto dietro. In formazione rimaneggiata per le numerose assenze soprattutto in attacco, con Fava che non recupera in tempo per scendere in campo, la Paganese non ha un avvio di gara brillante e subisce la prima rete al 26’ con un’incursione dalla destra di Carboni che serve in mezzo l’ex Salernitana Masini, bravo ad anticipare Petrocco sul primo palo. La prima ingenuità alla mezz’ora con Tricarico che si fa ammonire per la seconda volta dall’esuberante arbitro Cifelli di Campobasso. Pochi minuti dopo ristabilita la parità numerica grazie a Mariotti che rifila una gomitata ad un avversario. Sul finire di tempo un fallo di mano di Narducci su cross di Acoglanis manda Scarpa dal dischetto per il 2-1 e squadre a riposo in parità. Al quarto d’ora della ripresa il gol partita di Carboni che di testa beffa Petrocco su cross di Squillace dalla sinistra. Al 65’ Paganese in nove per il rosso ad Acoglanis per fallo da dietro su Masini; poco dopo rosso anche per l’allenatore del Catanzaro Ciccio Cozza. Nonostante giochi in 9 la Paganese sfiora il pari con Galizia su cui si supera il portiere Mengoni, ma è costretta alla capitolazione. Bisogna sfruttare il prossimo turno interno contro il Melfi perchè in contemporanea ci sarà un doppio scontro diretto, Lamezia-Catanzaro e L’Aquila-Perugia.

Vittoria rocambolesca e preziosissima invece per l’Ebolitana che fa suo il derby interno con l’Arzanese con una rimonta incredibile da 0-2 a 3-2 tutta nella prima frazione. Con questo successo gli uomini di Giacomarro si mettono alle spalle un pò di squadre e possono respirare, sperando che non arrivino nuove penalizzazioni.
Dopo un quarto d’ora la gara sembra chiusa a favore dei partenopei: al 14’ su lancio di Manzo, Sandomenico batte Nicastro e due minuti dopo Mascolo fa 2-0 beccandosi il giallo per eccesso di esultanza. Senza D’Ancona, uscito al 12’ per uno scontro con Salvati, l’Ebolitana reagisce con veemenza e trova il gol della speranza al 23’ con una punizione innocua di Sekkoum che senza deviazioni si infila in rete. Ci credono gli uomini di Giacomarro che si ritrovano in superiorità numerica grazie al secondo giallo per Mascolo; il rosso diretto a De Pascale per fallo da ultimo uomo ripristina la parità. Dalla punizione che ne scaturisce clamorosa traversa ospite di Carotenuto. Al 39’ pareggio di Giudice che ribadisce in rete una risposta del portiere sul tiro di Sekkoum ancora da punizione. Cinque minuti dopo l’Ebolitana va addirittura al riposo in vantaggio grazie a Broso su assist di Toscano. L’Arzanese incassa il colpo e nella ripresa non riesce a reagire, nonostante un ottimo Carotenuto. Ebolitana attesa ora dal fanalino Celano.
 

 

Luca Orlando (fonte internet)

 Paganese una vittoria che costa caro; Ebolitana ko a Chieti

Si fa male Luca Orlando che rischia di saltare il crocevia Catanzaro. L'Ebolitana torna a bocca asciutta dall'Abruzzo

Ritorna alla vittoria casalinga la Paganese di Grassadonia, che bissa il successo di Campobasso, con un nuovo 1-0, questa volta al “Torre” contro l’Aversa Normanna. Successo decisivo perchè con la sconfitta del Catanzaro ed il pareggio de L’Aquila, gli azzurro-stellati si portano al terzo posto a meno 2 dalla vetta. Una vittoria soffertissima che la Paganese ha pagato con l’infortunio di Luca Orlando e che è stata in bilico fino alla fine, quando Petrocco ha respinto il rigore del pareggio ospite. Dopo soli 7 minuti l’attaccante si ferma per un problema muscolare e viene sostituito da Morello. Al 13’ il gol di Galizia porta i locali in vantaggio: il numero 7 si inserisce all’altezza del dischetto e di testa traduce in rete un preciso cross di Scarpa, in fuga sull’out sinistro. Tre minuti dopo Gragnaniello nega all’ex granata la doppietta con una parata di piede da pochi metri. Scarpa è il trascinatore di questa squadra e prova senza successo il gol su punizione. Aversa pericolosa con due conclusioni da fuori parate da Petrocco, prima del clamoroso palo al 45’ di Morello che in scivolata per anticipare un difensore non riesce ad inquadrare la porta vuota dopo un pasticcio della retroguardia casertana. La ripresa si apre allo stesso modo, con il legno di Tricarico al 49’ colpito dai 25 metri di sinistro. Nell’ultima fase di partita reazione dell’Aversa: prima Petrocco deve uscire per evitare il pari, poi al 74’ è strepitoso a negare la rete su rigore, concesso per fallo in area. Varriale angola benissimo alla destra dell’estremo, che con un balzo felino arriva a deviare con la punta delle dita in calcio d’angolo. Parata da tre punti ed ora, in attese di notizie dall’infermeria, con Fava e Orlando in dubbio, trasferta da bollino rosso a Catanzaro.

Sempre con il risultato di 1-0, viene sconfitta l’Ebolitana a Chieti, che però resta agganciata al treno di squadre a 15 punti grazie ai finali dagli altri campi. Come per la gara di Perugia, vale il discorso della grande volontà e tenacia che nulla possono al cospetto di una squadra più attrezzata e destinata a competere per altri obiettivi. Fortunatamente i ragazzi di Giacomarro hanno ottenuto tre punti ed una buona iniezione di fiducia in settimana grazie alla vittoria sull’Isola Liri, perchè in Abruzzo la sconfitta non deve scandalizzare. Qualche recriminazione per un paio di occasioni nel finale che avrebbero potuto regalare un insperato pareggio. Subito pericoloso il Chieti con un tiro di Fiore sull’esterno della rete, mentre alla mezz’ora Toscano va in rete per gli ospiti, ma Lobozzo annulla per fuorigioco. Sempre Fiore insidioso per i neroverdi, ma è attenta la difesa dell’Ebolitana che respinge. Sul finire del tempo Anastasi conclude di testa a lato su imbeccata laterale. Occasione per Broso al 54’ su assist di Nigro, ma l’autore del gol a Perugia non si ripete e calcia alto. Al 56’ il gol partita porta la firma di Sabbatini che batte Nicastro su assist di Fiore dalla destra. Al minuto 84’ Feola è bravo a sventare un insidioso colpo di testa di Sekkoum sugli sviluppi di un corner. Ancora una sconfitta esterna per un’Ebolitana che domenica attende al Dirceu l’Arzanese che ha steso il Catanzaro, gara in cui sarà vietato sbagliare.

 

Luca Orlando (fonte internet)

 Ebolitana sconfitta 3-1 a Perugia da uno stellare Clemente.

La squadra di Giacomarro incassa nel primo tempo due magie del capitano umbro. Nella ripresa l'espulsione di Astarita taglia le gambe alla rimonta

Un’Ebolitana volenterosa esce con una sconfitta preventivabile dal “Renato Curi” di Perugia per merito della doppietta di un giocatore dalla classe cristallina, il capitano Giampiero Clemente. Dopo una prima fase di studio, il primo tiro in porta è degli ospiti, con Gaveglia, ma Giordano para sicuro. Sono poi due tiri di Margarita e Moscati ad impensierire Nicastro. Al 20’ ammonito Astarita per aver spinto in rete un corner col braccio e poco dopo arriva la prima magia di Clemente: il capitano si libera e lascia partire un pallonetto stranissimo e meraviglioso che sbatte sul palo interno alla destra di Nicastro prima di insaccarsi. Al 36’ arriva il raddoppio con la seconda perla del numero 10; una punizione battuta in maniera magistrale che supera la barriera e si insacca sul palo dove Nicastro non può arrivare.

Nell’intervallo Giacomarro striglia i suoi e dopo 2 minuti dalla ripresa ottiene il gol che accorcia le distanze con Broso, abile a sfruttare un calcio d’angolo. La rimonta è però fermata dal minuto da incubo in cui incappa l’Ebolitana. Prima il secondo giallo ad Astarita, poi la rete del 3-1 di Mocarelli, su cross, neanche a dirlo, di Clemente. Con 35 minuti da giocare in inferiorità, l’Ebolitana non è più pericolosa ed è il Perugia a sfiorare il 4-1. Gli umbri scalzano la Paganese (ferma per il turno di riposo) e si portano al secondo posto dietro L’Aquila, superando anche il Catanzaro stoppato sul pari ad Isola Liri.
 

Luca Orlando (fonte internet)

 Paganese battuta in casa dal Chieti; Ebolitana punto sofferto ad Aversa

L'undici di Grassadonia interrompe una striscia di risultati utili che durava da Perugia

Domenica nera per la Paganese che al Torre perde partita e primato, vedendosi superata da L’Aquila e Catanzaro, nella giornata in cui il Perugia è fermo per il turno di riposo. La vittoria manca da ben 3 giornate agli azzurrostellati (dalla gara col Giulianova) a cui non resta che aggrapparsi alla storia, che racconta di un Chieti capace in passato di espugnare il San Paolo di Napoli (unica sconfitta della storia in terza serie dei partenopei). Ma la realtà è ben più dura per gli uomini di Grassadonia che interrompono la striscia positiva di 10 giornate, giocando solo un tempo prima di capitolare al cospetto dei neroverdi. L’avvio è di marca ospite con numerosi corner che creano grattacapi a Petrocco. Ci pensa Luca Orlando a suonare la sveglia, ma il suo colpo di testa al sesto colpisce la traversa. Sempre di testa è Galizia a chiamare il portiere Feola alla parata bassa. Al 31’ l’illusorio gol del vantaggio: il giovane Siciliano ci crede fino all’ultimo e tiene vivo un pallone destinato sul fondo, il suo cross basso passa tra un paio di avversari e arriva sui piedi di Luca Orlando che di potenza realizza l’1-0. Ci si mette la sfortuna dieci minuti dopo a dire di no alla punizione  liftata di Siciliano che sbatte contro l’incrocio dei pali. E così a fine primo tempo arriva il pareggio del Chieti con un colpo di testa di Sabatini su cross di Bigoni: troppo libero di colpire la punta con evidenti responsabilità di Fusco e Rinaldi.
Nella ripresa confusa la manovra della Paganese che resta in dieci al 65’ per l’ingenua espulsione di Giglio, doppio giallo evitabile per due falli a centrocampo. Da poco era entrato Scarpa per dare peso all’attacco, Grassadonia ha dovuto togliere Galizia per inserire Acoglanis e ridisegnare il centrocampo. A otto minuti dal termine la frittata di Rinaldi che liscia il controllo e permette ad Anastasi di controllare e mirare all’angolino alla destra di Petrocco che nulla può. E’ il gol dell’1-2.
Nei minuti di recupero ci provano Tricarico e Orlando, ma la giornata è di quelle storte fino in fondo. E purtroppo domenica ci sarà un turno di riposo in cui i paganesi potranno solo assistere le dirette concorrenti fare punti.
 
Secondo pareggio consecutivo per l’Ebolitana di Giacomarro che ottiene un buon pareggio per 0-0 sul campo dell’Aversa Normanna. Per i salernitani le buone notizie arrivano dalle penalizzazioni alle dirette concorrenti per la salvezza, mentre sul campo si viaggia a piccoli passi per agguantare una salvezza storica. Con Palumbo in campo in non perfette condizioni, gli ospiti schierano una formazione giovanissima e si rendono pericolosi in avvio con una punizione di Izzo che chiama all’intervento Gragnaniello in tuffo. Stesso copione al 22’ con l’imprendibile esterno abile a dribblare un avversario e scagliare un tiro cross che l’estremo casertano respinge di nuovo. Si difende bene l’Ebolitana nella prima frazione, concedendo una sola occasione ai locali con Longobardi che salta Nicastro ma calcia malamente. Nel finale di tempo l’Aversa chiede due volte il rigore; la prima per una trattenuta su Grieco, la seconda per fallo di mano ravvicinato di Perrino su botta di Longobardi. L’arbitro giudica troppo ravvicinata la distanza e lascia correre. Sempre il numero 9 dell’Aversa pericoloso, ma il suo colpo di testa da pochi passi termina fuori.
Incredibile il suo errore al 36’ quando, liberato in area, manca lo stop giusto e si fa rimontare praticamente in area piccola. Miracoloso poi l’intervento di Nicastro che devia un nuovo tentativo da fuori di Longobardi sulla traversa.
Nella ripresa è sempre un calcio piazzato a regalare un’occasione all’Ebolitana: Palumbo prova a piazzare alla sinistra di Gragnaniello ma il portiere dice di nuovo no. Castaldo per l’Aversa trova la rete su deviazione di testa, ma il calciatore è in fuorigioco al momento della battuta e l’arbitro Sprezzola giustamente annulla. Nei minuti di recupero, l’ultima occasione per i locali è malamente calciata in curva da Petagine. La prossima gara per l’Ebolitana è la proibitiva trasferta di Perugia.
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Luca Orlando (fonte internet)

 Ebolitana-Paganese il primo derby tra i pro si conclude con un pari

La squadra di Giacomarro gioca meglio nonostante il rosso ad Astarita. Grassadonia resta primo col Perugia

Termina zero a zero il primo derby tra Ebolitana e Paganese nei professionisti. In un Dirceu desolatamente vuoto (appena mille gli spettatori) ai punti vincono i locali, capaci di sfiorare a più riprese la vittoria, nonostante la differenza di punti in classifica e l’inferiorità numerica, durata tre quarti di gara.
L’Ebolitana ritrova Palumbo, Grassadonia schiera Luca Orlando unica punta con Galizia e Siciliano alle sue spalle. Proprio sul giovanissimo numero 11 diretto a rete, Astarita commette il fallo da ultimo uomo alla mezz’ora. Rigore ed espulsione per il difensore di Giacomarro. Dagli undici metri si presenta Luca Orlando che calcia alla sinistra di Nicastro che si butta con anticipo e respinge la conclusione. In dieci l’Ebolitana gioca meglio degli azzurrostellati e solo un intervento alla disperata sulla linea di Luca Fusco evita la rete di Toscano, che aveva superato Petrocco in uscita. Lo stesso Toscano ed Izzo sono i migliori in campo. Grassadonia nella ripresa prova a rinforzare l’attacco con Ciccio Scarpa, ma è sempre Petrocco a fare le migliori parate. Nel finale clamorosi i due legni per i locali: grave l’errore di Broso che coglie la traversa da pochi passi su azione di Izzo. Incolpevole Toscano che a tempo scaduto scuote il palo con un tiro da fuori.
La Paganese è raggiunta al primo posto dal Perugia; l’Ebolitana si ritrova penultima a 11 punti, in condominio con altre 4 squadre. Una posizione pericolosa perchè ogni punto può voler dire salvezza o play out e le penalizzazioni sono sempre dietro l’angolo per una squadra attualmente con problemi societari.  

 

 

Luca Orlando (fonte internet)

Paganese un pari in Toscana che salva il primato. Ad Eboli il Dirceu diventa tabù.

La squadra di Grassadonia pareggia per 1-1 sul difficile campo del Gavorrano. L'Ebolitana perde ancora in casa, questa volta passa il Milazzo per 1-0

Finisce con un pareggio l’attesissima gara tra il Gavorrano e la capolista Paganese. A reti inviolate il primo tempo, nella ripresa prima va a segno la squadra mineraria con Lo Sicco e poi bilancia il punteggio Siciliano.

Al 6° la Paganese si rende pericolosa con Acoglanis, che manda un pallone al centro area del Gavorrano per Neglia che però non trova la rete. Al 14° un rasoterra di Fioretti esce di poco alla destra dell’estremo difensore. Ancora, al 25° Galbiati batte un calcio d’angolo, aggancia Miano, manda al centro, ma Fioretti scivola consentendo l’intervento del numero uno della Paganese. Al 38° bella intesa tra Pulina e Fioretti, ma di nuovo Petrocco si intromette deviando sopra la traversa.
Nella ripresa la gara è molto combattuta. Il punteggio si sblocca al 35°. Menichetti crossa dalla sinistra e Lo Sicco al volo da fuori area mette dentro. Pochi minuti e arriva il goal del pareggio. Al 40° a insaccare per biancoazzurri è Siciliano.
Abbiamo giocato un primo tempo eccezionale – ha dichiarato a fine partita Mister Pagliuca –. Complimenti ai ragazzi per la bella prova di maturità. Adesso guardiamo avanti, mercoledì ci aspetta il Perugia, una gara che dovrà essere gestita con la massima serenità e grande intelligenza emotiva”.
Il primo tempo è stato tirato – ha sottolineato Mister Grassadonia –, entrambi abbiamo cercato di fare la gara. Nel primo tempo abbiamo dimostrato personalità e carattere, ma sicuramente in questo periodo siamo penalizzati dalle molte defezioni”.
Squadra che vince non si cambia. Ma squadra che perde rischia che qualche elemento vada fuori. E come spesso accade, in settimana Salvatore Amura è stato esonerato dalla guida del Milazzo Calcio. Al suo posto, ancora non è chiaro se provvisoriamente o in via definitiva, Gaetano Catalano, il vice. Un esonero chiamato a gran voce dai tifosi e, come spesso accade, premiato da un successo all’esordio. Il Milazzo infatti è corsaro ad Eboli, dove piega i campani per 1-0, con rete di Malafronte. È la prima vittoria in campionato dei siciliani.

L’avvio è dell’Ebolitana. Dopo alcune azioni manovrate arriva una grande chance per Sekkoum al 19’, ma il suo colpo di testa è fuori di un soffio. Gol sbagliato, gol subito. Proietti serve un perfetto assist per Malafronte, che in area trafigge un incolpevole Nicastro. Il Milazzo quindi lascia le redini del gioco ai padroni di casa, che però faticano a rendersi davvero pericolosi.
Nella ripresa sono i falli a centrocampo a farla da padrone. È ancora l’Ebolitana a tenere la palla, ma il muro difensivo rossoblù è troppo solido per impensierire un Croce quasi inoperoso. La partita si sarebbe forse potuta riaprire se l’arbitro avesse espulso N’Ze. Il terzino dei siciliani infatti, già ammonito, in più occasioni ha commesso falli meritevoli del secondo giallo. Nonostante le proteste e qualche calcio di troppo agli stinchi comunque si arriva alla fine sul punteggio di 0-1.
  

Luca Orlando (fonte internet)

Paganese il primato è di nuovo tuo; schiarite in vista ad Eboli

La sconfitta del Perugia restituisce il primo posto agli azzurro-stellati. Si risolleva in classifica l'Ebolitana 

Al Torre di Pagani la gara si mette subito bene per gli Azzurro-stellati che al secondo minuto si guadagnano un penalty per fallo su Galizia. Dal dischetto Fava si fa ipnotizzare da Sorrentino, ma sulla ribattuta il più veloce è Luca Orlando che segna il settimo gol stagionale. Botta e risposta nelle occasioni del primo tempo; il Giulianova è vivo e si affaccia spesso nell’area di Petrocco. Dopo un tentativo di Tricarico, secondo rigore per i locali: fallo di mani in barriera su punizione di Galizia. E’ lo stesso numero 7 a portarsi dagli undici metri, ma il suo cucchiaio, forse inopportuno, finisce alto sulla traversa. Terzo rigore sbagliato nelle prime giornate dalla Paganese. A fine parziale, miracolo di Sorrentino sul colpo di testa ravvicinato di Orlando.
Nella ripresa entra Scarpa per un infortunato Fava, ma quando scocca l’ora di gioco è Morgan con un rasoterra angolata dai dodici metri a portare il risultato sull’uno a uno.
Seguono minuti convulsi con una doppia espulsione per il Giulianova, per una gomitata a gioco fermo e per un fallo a centrocampo, ma anche la Paganese resta in dieci per l’espulsione di Rinaldi. All’85° ci pensa il giovane Siciliano con un euro-gol da fuori area. Gli uomini di Grassadonia tornano primi grazie alla sconfitta del Perugia per mano del Catanzaro.

L’Ebolitana risorge contro la Vibonese; vittoria per 1-0 in trasferta (seconda consecutiva fuori casa) e morale risollevato dopo la sconfitta col Fondi. Dopo soli 8 minuti locali in dieci per espulsione di Cosentino ma comunque in grado di essere pericolosi con ficcanti contropiede. Nella ripresa l’Ebolitana entra in campo più convinta ma resta in dieci per l’espulsione di Izzo reo di aver colpito un avversario a gioco fermo.All’ 80° la rete di su svarione del diretto marcatore D’Ancona che trafiggeva il portiere De Filippis in uscita. L’ultimo brivido a tempo scaduto, quando i difensori ospiti allontanavano sulla linea un tiro di Corapi derivante dall’uscita a vuoto di Nicastro.

 

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