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Le News di EFFETTO SPORT
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SALERNO DELUDENTE: 2-2 IN CASA COL PROGETTO SANT'ELIA
Due volte in svantaggio, decide un gol di mano di Biancolino. Bocciato il modulo a 4 punte
Il Salerno Calcio sfodera un primo tempo di totale follia e nella ripresa non riesce a trovare il gol della vittoria. Finisce 2-2 con il Progetto Sant’Elia che nel primo tempo non aveva affatto demeritato. E sul gol del pari pesa come un macigno il fallo di mano di Biancolino. Giocano insieme tutte le bocche di fuoco: Biancolino, De Cesare, Caputo e Mounard. Sarà l’ex Stabia a schierarsi più arretrato rispetto agli altri tre, De Cesare debutta all’Arechi operando largo a destra; Mounard è nella consueta posizione di sinistra. La questione under è risolta con il debutto di Maglione dal primo minuto, ma soprattutto con Puglisi preferito a Chiavaro. Difesa completata con Giubilato e Calori, mentre a centrocampo con Giacinti ci sarà Montervino; va in panchina Proia. Prima occasione per i sardi, con una punizione calciata alta da Caddeo. Due minuti dopo Sestito tenta il dribbling a Caddeo ma perde palla e apre al cross del numero 11, fortunatamente Virdis in area manca il contatto col pallone e l’azione sfuma. Terzo tentativo di fila con una botta fuori misura di capitan Atzori. Il Salerno Calcio soffre il modulo con 2 centrocampisti e la squadra è spaccata in due: Giubilato salva con una miracolosa scivolata su filtrante di Caddeo. Il pallone è quasi sempre nei piedi della squadra in maglia blu. Al minuto 11 la doccia gelata: azione di Atzori sulla zona di Maglione, il pallone arriva in area piccola dove in spaccata Caddeo trova il tempo per insaccare. Clamoroso a Salerno, Sant’Elia in vantaggio. Il Salerno stenta a riprendere il filo del gioco, ma al 18′ trova il gol del pareggio. Da un’azione rugbystica di Mounard il pallone giunge a De Cesare che rientra sull’uomo con una finta e calcia a rete; Floris di piede gli nega la rete. Non c’è nemmeno il tempo per disperarsi perchè il Salerno recupera palla e Caputo conclude ancora, Floris respinge corto ma in area piccola è appostato Giacinti che mette dentro ilprimo gol della sua stagione fin qui molto positiva. Grande gioia per lui sotto la Sud. Quattro minuti ed il Progetto torna in vantaggio: da una punizione sulla trequarti Sestito si esibisce in un’uscita di pugno assai difettosa perchè rimette la palla in zona centrale al limite dell’area. Infatti la raccoglie Giraldi che con un morbido tocco supera il portiere finito fuori dai pali dopo la ribattuta. Secondo gol del Sant’Elia e rete di Giacinti subito vanificata; Salerno sotto in casa e non immeritatamente.
Al 28′ vicini al 3-1 gli ospiti con un colpo di testa di Virdis che Sestito tocca in calcio d’angolo con il pallone che fa la barba al palo. Alla mezz’ora pareggio del Salerno Calcio con Biancolino: passaggio filtrante per il pitone che sfrutta una sponda per concludere; Floris toglie il pallone dal sette ma non riesce mandarla in corner e sulla sinistra c’è De Cesare che spara di nuovo sulle gambe dell’estremo. Dopo la respinta il pallone danza sulla linea in una zona piena di fango; arriva Biancolino che potrebbe appoggiare comodamente in rete, ma scivola e plana sul pallone con il braccio e probabilmente con la mano spinge il pallone oltre la linea. Veementi proteste del Sant’Elia perchè il tocco è netto ed il gol era da annullare. Zuliani di Vicenza convalida ed il Salerno trova di nuovo il pareggio. Pochi minuti dopo Floris ripete il colpo di reni e toglie con un tuffo il gol del vantaggio a De Cesare che si era presentato in area di rigore. Il Progetto accusa il colpo, il Salerno registra la difesa ma soprattutto un centrocampo che appare più compatto. Da un prolungato fraseggio arriva un cross di De Cesare per Biancolino che viene anticipato di pochissimo dal diretto marcatore. Al 43′ azione insistita dei cagliaritani che arrivano in area con 6 uomini: respinto un primo tiro è Maglione a sbrogliare una matassa su passaggio pericolosissimo che stava raggiungendo Atzori. Nasce il contropiede per il Salerno con De Cesare che viene anticipato dal portiere in uscita proprio al limite dell’area. Un calcio d’angolo battuto in maniera indegna da Caputo apre il contropiede agli ospiti al 44′ e Giacinti deve compiere una scivolata provvidenziale per evitare guai peggiori. Un primo tempo divertente finisce senza recupero. Perrone intanto impartisce gli schemi dal settore distinti, interamente a sua disposizione. Susini e Fantoni invece si sono sbracciati per tutto il primo tempo quasi a specchio, dividendosi reparto avanzato e arretrato.
Al minuto 12 del secondo tempo Proia subentra a Maglione, facendo scalare Montervino nella posizione di terzino sinistro. Poco dopo Virdis non aggancia un bel lancio in avanti dalla difesa. Al quarto d’ora Mounard riesce ad indovinare un dribbling e si intrufola in area, dove il suo cross basso viene allontanato, ma nella circostanza il francese si fa male ed è costretto a ricorrere alle cure dei medici. Al minuto 80 Sestito viene impegnato da un tiro agevole di Mazzotti sul primo palo. Una bellissima manovra orchestrata da De Cesare viene vanificata dal fuorigioco di Mounard che aveva incornato alto sulla traversa. Il Salerno ha una rimessa laterale in attacco, ma un sardo è a terra per crampi; il numero 8 deve rimandare la battuta e ne risulta un piccolo parapiglia che fa solo perdere tempo prezioso. Azione tambureggiante dello stesso Montervino sulla fascia, dal batti e ribatti il pallone giunge a Mounard che la spedisce in curva nord tra il disappunto dell’Arechi. Una punizione dalla trequarti attraversa tutta l’area sarda senza trovare nessuno all’appuntamento vincente. Adesso il Salerno fa un forcing notevole alla ricerca del gol da tre punti; su un corner si ritrova Gustavo in area piccola ma il suo colpo di testa è centralissimo e Floris blocca senza patemi. Al primo minuto di recupero è addirittura il Progetto a sfiorare il colpaccio con Giraldi che calcia da fuori area, non trovando l’angolino per questione di centimetri. Finisce dopo 5 minuti di recupero con il pubblico dell’Arechi che riserva qualche fischio ai ragazzi autori di un pareggio insipido con i terz’ultimi della classe.
SALERNO CORSARO AD ARZACHENA: 1-2 DECISO DA DE CESARE E MOUNARD
Due tiri due gol bastano per tornare coi 3 punti
Successo di misura per il Salerno Calcio ad Arzachena, in una gara rimasta in dubbio fino all’arrivo del bus salernitano a poco più di un’ora dall’inizio dell’incontro. In campo è il solito Salerno che soffre tantissimo contro una formazione giovane (6 under) e strappa i tre punti con l’unico tiro in porta del secondo tempo di un Mounard a tratti invisibile. Si ripete il copione di Selargius nel primo tempo con il gol di De Cesare subito recuperato dal pareggio di Melis. I tre punti cancellano tutti i mali, ma neanche in Sardegna si è visto nulla di nuovo, a parte un sontuoso De Cesare. Ad Arzachena Perrone schiera per la prima volta in stagione 5 under dall’avvio, con Chiavaro che rientra dalla squalifica ma soffre l’influenza e resta in panchina. Ci sarà Puglisi a formare la coppia centrale con Giubilato. Calori e Chirieletti completeranno il reparto sulle fasce. A centrocampo Montervino sarà l’unico over, considerata l’assenza di Sbaccanti; con lui Giacinti e Proia, che torna dal primo minuto dopo 15 turni di assenza. Scelte obbligate in attacco dove De Cesare rientra dopo 3 turni di squalifica; con il “toro” anche Gustavo e Mounard con il francese in non perfette condizioni fisiche. Il giovane Arzachena sembra patire di meno il terreno di gioco e riesce in un lungo possesso palla con improvvise fiammate sulle fasce. Gustavo e Mounard sono costretti a ripiegare spesso nella propria metà campo. Brividi per un cross e controcross di Mastinu e Melis, entrambi fuori misura. Prima accelerata del Salerno Calcio: fraseggio al limite con velo di De Cesare che libera Gustavo, il brasiliano cade dopo uno spalla a spalla con Pinna ma Vesprini lo ammonisce per simulazione. Un giallo esagerato, visto che Gustavo non aveva intenzione di simulare, ma era terminato a terra perchè il difensore sardo aveva vinto il duello fisico.
Il Salerno Calcio si porta inaspettatamente in vantaggio al 19′; da un cross molto agevole dalla destra di Gustavo, Onesti manca la presa, disturbato dal terzino Pitta; in zona c’è De Cesare che non si fa pregare e insacca a porta semi-spalancata. Prima rete per De Cesare con la maglia del Salerno Calcio. Come a Selargius il vantaggio dura pochi minuti: al 22′ il pareggio di Federico Melis è immediatamente successivo al gol del vantaggio, e ancora da un calcio piazzato. Prima i sardi chiedono un rigore per un fallo di Proia su Steri proprio sulla linea dell’area di rigore. Vesprini decreta solo la punizione che Chirieletti respinge in angolo dalla barriera. Sul quarto corner per gli smeraldini arriva il pareggio: il pallone danza ancora per troppi secondi in area senza che i difensori intervengano; Mastinu serve sulla destra Melis che ha il tempo di caricare un bell’esterno destro a fil di palo che non lascia scampo a Sestito che guarda il pallone insaccarsi alla sua destra. Tutto da rifare, vanificato il regalo del portiere sardo. Alla mezz’ora un doppio miracolo di Sestito evita la capitolazione: Melis brucia Giubilato e si presenta solo davanti al portiere; la conclusione è bassa e centrale e la risposta di Sestito è pronta ma difettosa, il pallone finisce a Steri che in acrobazia tenta il tiro su cui è ben più impegnativo l’intervento dell’estremo, bravissimo a mandare in angolo un tiro che stava per insaccarsi sotto la traversa. Dall’angolo seguente altra mischia, ma l’arbitro fischia un fallo in attacco. Gustavo si libera sulla fascia pochi minuti dopo e serve De Cesare che crolla al suolo tentando di passare tra due avversari; l’arbitro non fischia nulla e fa ripartire il gioco da una rimessa dal fondo. Al 35′ Cappai sbaglia completamente la torsione del tronco e spreca un bel cross di Steri, mandando il colpo di testa a lato. Poco dopo è Angheleddu a tentare la sorte da fuori, ma il pallone finisce altissimo. La ripresa si apre con un fallo di mani in area smeraldina e Gustavo che viene fermato irregolarmente dal tocco galeotto di Pinna che non viene rilevato nè dall’arbitro nè dall’assistente. Sono forse queste le proteste che scatenano l’ira di Perrone e del vice Grilli che vengono allontanati dal campo e per la ripresa del gioco si deve attendere che i due rientrino negli spogliatoi, posti esattamente dalla parte opposta del campo. Primo “rosso” stagionale per l’allenatore del Salerno Calcio. Ci prova Mounard con un destro sballato che finisce alto. Al 54′ il Salerno batte il primo calcio d’angolo della partita (la dice lunga) che matura solo una conclusione altissima di Proia su servizio di Giubilato. Almeno in questa fase il Salerno sembra meno succube delle folate sarde e ci prova con maggiore convinzione.
Al 58′ l’Arzachena si divora il gol del vantaggio: Figos batte una punizione che rimbalza davanti a Sestito, ma la respinta è ancora una volta difettosa e Cappai da buona posizione angola troppo, mancando il tap-in con mezza porta spalancata davanti a sè. Pericolo sventato per il Salerno Calcio, ma che brividi. Gustavo incassa un calcione a centrocampo che l’arbitro non sanziona nemmeno con un fallo. De Cesare allora capisce che è il momento di salire in cattedra e veste i panni del rifinitore: prende palla sulla fascia sinistra, salta due uomini e illumina Mounard con un pallone filtrante basso e preciso che il francese porta avanti e mette alle spalle di Onesti con un pregevole pallonetto. Gol del 2-1 per il Salerno e proteste sarde per un fuorigioco che sembra non esserci (la linea dell’area aiuta a chiarire la posizione di partenza di attaccante e difensori). Al minuto 73 c’è il debutto assoluto di Carletti, che rileva un esausto Proia, che non ha ancora la gamba per disputare l’intero incontro. Due minuti dopo resta a terra Onesti dopo uno scontro con Gustavo che aveva cercato l’anticipo su taglio di De Cesare. A dieci dal termine l’Arzachena fa entrare Spano al posto di uno dei più mobili, ma esausti, Federico Melis. Adesso i galluresi si schierano con un 4-3-3 per tentare il tutto per tutto. Gustavo riceve un colpo fortuito al basso ventre ed è costretto ad uscire dal campo, al suo posto entra Piciollo. Da un liscio di Piciollo arriva la conclusione di Angheleddu da fuori che Sestito blocca a terra. Momento di massimo sforzo per i padroni di casa, con il Salerno che si chiude a riccio e riparte con lanci lunghi per De Cesare e Mounard. Di nuovo Angheleddu tenta da fuori, ma la mira è sbagliata. Esce Mounard all’88′, al suo posto il febbricitante Chiavaro. Brutto episodio con Carletti che entra duro su un avversario, si rialza e subisce una manata al volto da Steri che lo costringe a restare a terra. Nessuna sanzione perchè l’arbitro lascia correre l’azione. L’arbitro comanda 4 minuti di recupero, in cui l’Arzachena prova l’ultimo assalto, ma la difesa ospite allontana tutti i lanci ed i cross prima che possano rendersi pericolosi. Negli ultimi 120 secondi il Salerno tiene il pallone lontano dalla propria metà campo. Finisce 2-1 per gli uomini di Perrone che si portano a quota 47 punti a +6 dal Marino.
CHIACCHIO SPIEGA AD EFFETTO SPORT IL RICORSO DEL SORA
L'esito risentirà dell'interpretazione data dal Giudice Sportivo
Interviene telefonicamente, durante la puntata del lunedì sera di Effetto Sport, l’avvocato Edoardo Chiacchio legale difensore del Sora. Il presentatore Giovanni Daniele chiede che tipo di scenario si potrebbe ipotizzare ad oggi: “Sicuramente il Giudice Sportivo dovrà valutare con molta attenzione quelle che sono le risultanze del ricorso presentato dal Sora e dalle controdeduzioni presentate dal Salerno Calcio; in seguito decidere se adottare una formula di carattere applicativo o interpretativo. A mio avviso adotterà una valutazione semplicistica di applicazione normativa e il ricorso del Sora avrà tante possibilità di poter essere accolto. Se invece il giudice deciderà di adottare formule di carattere interpretativo, quindi con una estensione normativa, il ricorso del Sora probabilmente verrà respinto.” Quindi se ci basiamo solo su un’interpretazione letterale il Salerno Calcio potrebbe non avere ragione, se ci basiamo su un’interpretazione più estesa,elastica, della norma allora potrebbe avere buone possibilità per vincere: “ E’ esattamente così, il compito del giudice sarà questo. E’ tutto nella mani del giudice.”
Se si dovesse però adottare un’interpretazione restrittiva della norma si verrebbe a creare un precedente poco piacevole: “ Ciò che va tenuto presente è che questa norma, nel caso il Sora perdesse il ricorso,non servirebbe a nulla sarebbe immediatamente da disattivare. Perchè se è scritto con tanta chiarezza quali sono le regole per l’utilizzo dei quattro under in campo, nel caso in cui si dovesse accogliere il ricorso, la norma andrebbe subito modificata. Così come è contemplata in questo momento non servirebbe a nulla. In sostanza la norma non crea un precedente, perché deve essere applicata così come viene descritta nel dettato del Comunicato Ufficiale numero1, se la si va ad interpretare allora deve essere subito modificata perché così come sta il giudice la riterrebbe errata e non ben inquadrata sotto il profilo normativo.”
Gli viene chiesto se ha accettato subito l’incarico affidatogli dalla società del Sora: “Sinceramente, ho impiegato 48ore per accettare l’incarico e l’ho accettato con grande sforzo in quanto mi sento molto legato all’ambiente salernitano. Lo scorso anno abbiamo avuto dei grandi successi negli ultimi tre mesi in cui sono stato incaricato per la difesa della società. Abbiamo recuperato due punti di penalizzazione che sono stati revocati, poi per la prima volta la Salernitana ha vinto un ricorso al tribunale nazionale del Coni, poi è stata permessa la disputa della partita di ritorno allo stadio “Arechi” dei play off, anche se andò male, ma io ho fatto del mio meglio. Ecco perché essendo così legato alla città non volevo accettare l’incarico, però non ho avuto nessuna telefonata dal Salerno Calci. Sono stato sollecitato per 48ore da un mio vecchio compagno di squadra, che è il direttore sportivo del Sora, Luigi Giammarco,il quale mi ha pregato di accettare l’incarico e a mio malgrado l’ho accettato pur avendo delle resistenze interiori.”
Quindi possiamo dire che non c’è lo zampino del Marino: “Del Marino non conosco nessuno, poi non seguo bene i campionati sul campo, seguo solo i guai. non so tutte le vicende di classifica, so che il Salerno Calcio è primo e il Sora si trova a metà classifica. Qualche vostro collega mi ha chiesto se non fosse il caso di ritirare il ricorso. Però non dovete chiedere a me perché andrebbe contattata la società Sorana in quanto io ho fatto il ricorso, l’ho consegnato ma loro non si sono fatti sentire e quindi non sanno neanche se l’ho inviato.”
Quando si dovrebbe pronunciare il giudice sportivo: “Conoscendo l’operato del giudice non meno di tre settimane, in genere impiega sempre un arco di tempo ampio prima di depositare le sentenze, perché ha molti ricorsi da valutare e decidere. Però il ricorso del Sora può anche essere ritirato perché da Sora non so quanto sia seguito, sono stato chiamato dal presidente, vice presidente, l’allenatore e il Direttore Sportivo poi non ho saputo più nulla. Al contrario a Salerno vedo che ha un clamore abbastanza importante e ho avuto il piacere di essere stato contattato da molti addetti ai lavori con i quali mi sono confrontato spesse volte lo scorso anno.”
Il fatto che il Salerno Calcio abbia giocato in 10 uomini, gli ultimi minuti della gara, non potrebbe andare a suo favore: “Certo che è così, nel caso avesse giocato in 11 con un under in meno l’inadempimento sarebbe stato evidente e indifendibile, ecco perché c’è tanto da discutere.”
ANCORA GUSTAVO: 1-0 AL SORA MA PERICOLO SUB JUDICE
Il cambio Caputo-Iannarilli con Sestito infortunato preoccupa i tifosi. Ricorso dei laziali
Seconda vittoria consecutiva per il Salerno Calcio che batte per 1-0 il Sora in un Arechi che assiste all’ennesimo episodio clou del regolamento di Serie D. Questa volta nel mirino finisce la regola sugli under con Sestito che si fa male quando era rimasto un solo cambio a disposizione di Perrone. Sulla gara pesano tre infortuni da valutare: Gustavo, Mounard e Sestito infatti sono usciti anzitempo. Il mister blaugrana schiera Gustavo dal primo minuto infliggendo una nuova pesante bocciatura a Polani.
Primo brivido per mano dell’ex Giannone che tenta la sorte con un tiro da destra che termina alto controllato da Sestito. Al 6′ primo giallo della partita per capitani Lisi che entra durissimo su Gustavo nel cerchio di centrocampo. In questi minuti il Salerno controlla la partita, facendo girare molto il pallone in orizzontale; è Caputo che si occupa della verticalizzazione ma una volta fuori misura e un’altra senza trovare la collaborazione di Gustavo. All’11′ il primo tiro in porta è del brasiliano che di testa incorna debolmente un cross di Calori dalla destra. Al 18′ Parasmo ritrova la sua vena di attaccante e va vicino al gol nel sette con un tiro da sinistra che finisce a lato di poco. Risposta affidata a Gustavo che quasi dalla linea del fondo conclude fuori dopo un’iniziativa di Mounard.
Al 25′ Sora vicinissimo al gol ancora con Parasmo che di testa beffa Puglisi senza saltare e sfiora il palo alla destra di Sestito. Mani nei capelli per l’ex Lupa Frascati che si dispera e torna sulla fascia sinistra. Alla mezz’ora la reazione del Salerno è affidata a Giacinti su assist di Caputo, ma De Robertis è bravissimo ad allungarsi e respingere il tiro nato dall’incursione del giovane centrocampista. Buona e prolungata azione del Salerno, nata da una serpentina di Mounard sulla sinistra. Due minuti dopo cross di Giacinti per Gustavo che di testa apre troppo e manda a lato una buona occasione. Al 36′ tentativo di poco a lato di Mounard con De Robertis a fare buona guardia sul suo palo; pochi istanti dopo Puglisi viene ammonito per uno scontro aereo con un avversario che resta a terra per l’impatto. A cinque dal riposo Salerno in vantaggio: Mounard addomestica un pallone e serve in area Gustavo, il brasiliano scaglia una bordata sotto la traversa che il portiere sorano riesce solo a toccare. 1-0 sotto la Sud e festa per la seconda realizzazione consecutiva della giovane punta. Dopo il gol la partita si fa nervosa: ammoniti in rapida successione Giacinti e Caputo per falli a centrocampo, anche se il giallo al numero 10 sembra eccessivo, ma gli costerà un turno di stop per squalifica. Il tempo si chiude con un tentativo di Giacinti che con una botta da fuori non trova la porta ma per poco non diventa un cross buono per Gustavo che tenta il tuffo volante. Dopo 2 minuti di recupero l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi. Anche il Marino chiude il primo tempo in vantaggio.
Nella ripresa il Salerno conquista subito un corner con Mounard; lo batte Caputo che trova Calori allo stacco di testa, ma il suo tentativo finisce di poco a lato. Il Sora risponde con Di Pietro che manca il bersaglio da fuori area, prima di un doppio tentativo dei locali entrambi parati da De Robertis. Sono Mounard e Caputo gli autori dei tiri dal limite dell’area che non creano grattacapi al portiere sorano. Al nono incursione eccezionale di Montervino che serve Caputo al centro, appoggio per Mounard che tira a botta sicura ma una deviazione del difensore manda la conclusione a sbattere sul palo.
Al 58′ minuto di stop per l’arbitro Panarese che si fa medicare il quadricipite dalla panchina salernitana. Al quarto d’ora bel gesto di Puglisi che da fuori calcia a rete e solo una deviazione dei difensori impedisce al tiro di arrivare in porta.
Al 20′ della ripresa tegola per il Salerno Calcio: si ferma Gustavo e per diversi minuti i medici cercano di rimetterlo in sesto, senza successo. Entra Piciollo al 67′ visto che rischiano di rimanere solo tre under in campo. Castiello approfitta della pausa per fare gli altri due cambi, inserendo Matrundola e Fankà per Scuoch e Cardillo. Pochi minuti dopo anche Mounard soffre un dolore (a dire il vero lo avevamo notato anche nel primo tempo) alla coscia e deve abbandonare il campo. Al suo posto entra Polani che subito si affaccia in area avversaria con un tiro debole dal vertice destro dell’area. Alla mezz’ora spunta uno striscione in Curva Sud: “Dalle stelle alle stalle.. resta solo chi ha le palle”.
Al 78′ Sora pericoloso su lancio di Giannone che trova Fankà, uscita a valanga di Sestito che sbroglia il pericolo ma si fa male nello scontro. Seguono secondi di incognita perchè con un solo cambio a disposizione non può entrare Iannarilli (che non è under) e il Salerno rischia di mettere un giocatore di movimento in porta. Iannarilli intanto è pronto ad entrare ma il regolamento parla chiaro ed il suo ingresso rischierebbe di far perdere a tavolino l’incontro. Sestito intanto non ce la fa per la profonda ferita riportata mentre il sorano Fankà indossa un evidente turbante; l’unica soluzione è quella che avevamo indicato con Caputo in porta per chiarire che è lui a prendere il posto tra i pali e subito dopo fare immediatamente il cambio Caputo-Iannarilli. In questo modo la sostituzione è tra due over e Sestito va fuori per infortunio lasciando in 10 la squadra. Tra la parità numerica col portiere di movimento e l’inferiorità col portiere “vero” il Salerno ha optato per questa seconda opzione. Pesa l’intervento di Pagni in panchina che coordina le operazioni. A questo punto si rivela sbagliata la scelta di Sbaccanti in avvio al posto di Lanni e la paura del mister di schierare 5 under. Oggi sarebbe tornato utile fare questo azzardo.
Si riprende il gioco con Panarese che indica 10 minuti di recupero, come a Selargius. Iannarilli interviene su un tiro centrale da fuori e su diversi cross alti mentre il Salerno è pericoloso solo con ripartenze esterne tese a far scorrere i minuti. Finisce dopo 9 di recupero l’ennesima partita sofferta del Salerno Calcio. Secondo successo consecutivo per i ragazzi di Perrone che mantengono le distanze sul Marino, che batte il Monterotondo 2-1.
GUSTAVO SALVA PERRONE: A SELARGIUS E' VITTORIA PER 3-2 AL 95'
Rimonta e controrimonta tra blugranata e sardi; Pagni non era con la squadra
Successo che si spera della svolta per il Salerno Calcio, che vince a Selargius una partita che sembrava persa. Il gol di Gustavo arriva al quinto di recupero e con la squadra in 10 uomini per il rosso sventolato a Biancolino pochi secondi prima. Sul piano del gioco non ci sono novità di rilievo, e anche l’arbitraggio ha lasciato un pò a desiderare. Ma l’importante era ripartire dopo i due ultimi turni e i tre punti sono una delle poche cose da salvare della giornata.
Pronti via e Caboni sfiora il gol: cross dalla zona di Puglisi che raggiunge l’attaccante in area che indisturbato ha il tempo di stoppare di petto e tentare la girata al volo che termina alta sulla traversa. Alla prima occasione buona ospiti in vantaggio con Biancolino che insacca da zero metri una punizione bassa di Caputo che aveva attraversato una selva di gambe senza essere intercettata. I sardi chiedono l’off-side ma il pitone sembra partire in posizione regolare e trova l’undicesima rete stagionale. Dura poco la gioia dei salernitani che tre minuti dopo si vedono immediatamente raggiunti; filtrante intelligente di Mancosu che raggiunge Caboni in area, lucido e freddo a trovare il tempo per stoppare e piazzare la conclusione nell’angolino dove Sestito non può arrivare. Tredicesima rete in stagione per Caboni e tutto da rifare per il Salerno. Ma la difesa si è fatta infilare in maniera elementare con il taglio di Caboni ed il movimento di Sarritzu ad aprire lo spazio da applausi. E meno male che il gioco non conta in serie D. Al 24′ Mounard riceve un buon pallone da Caputo e aggira i difensori sardi più volte prima di scoccare un tiro non irresistibile che Pisano blocca a terra senza problemi. Buona la preparazione, poco incisiva la conclusione del francese. Al 28′ un fuorigioco ferma Sarritzu che di testa aveva concluso debolmente di testa su assist del terzino.
Al 29′ episodio chiave dell’incontro: Caboni prende palla al limite, mette a sedere Chiavaro e Calori ed entra in area, dove c’è un contatto dubbio con Giubilato. Per Strippoli è rigore e giallo per il capitano, ma il fallo (se c’è) è di Sbaccanti che trattiene leggermente il numero 9; dal dischetto si presenta capitan Farci che indirizza alla destra di Sestito, che si butta dal lato opposto. Sorpasso Selargius e partita in salita per gli uomini di Perrone che subiscono la seconda rimonta dopo quella di Genzano.
Serve una grande ripresa, ma il primo tiro in porta è del Selargius: discesa di Mancosu sulla destra, Calori ferma Sarritzu ma sul pallone arriva Rais che lascia partire un missile su cui Sestito ci mette una pezza e manda in corner. Azione molto pericolosa del Selargius per portarsi sul 3-1. Episodio dubbio in area selargina al 58′: Piselli viene bruciato da Mounard e trattiene il francese in maniera abbastanza vistosa; per Strippoli è simulazione e ammonizione per il numero 11 ospite, tra l’incredulità dei blaugrana e dello stesso terzino sardo. Perrone si gioca la carta Gustavo al posto di Lanni, arretrando il raggio d’azione di un Caputo ancora balbettante. Costretto all’intervento basso Sestito su un tiro nato sugli sviluppi del secondo corner per il Selargius. Sussulto d’orgoglio di Gustavo che da sinistra manca di poco il gol sul primo palo, pallone fuori di un soffio. Dopo un minuto come un fulmine a ciel sereno arriva il pareggio di Caputo; azione di Gustavo sulla sinistra che innesca il numero 10 in profondità, liscio di sinistro ma palla che resta lì e allora Caputo conclude di destro e trafigge Pisano sul primo palo. 2-2 e guizzo decisivo ad un quarto d’ora dal termine. Il gol dà la scossa agli ospiti che vanno vicini al 3-2 pochi minuti dopo con una mischia in area piccola in cui nessuno riesce a mettere la zampata vincente. E’ il momento migliore del Salerno che finalmente attacca in maniera convinta, con i nervi e con il cuore. Strippoli intanto allontana dalla panchina ospite il DS Carlo Susini, reo di aver protestato troppo nei suoi confronti. Finalmente una bella azione manovrata al minuto 85′; la conduce Gustavo dalla sua area di rigore, duetta con Sbaccanti e poi con Caputo che riceve l’ultimo passaggio al vertice dell’area ma conclude altissimo. Buon impatto del brasiliano sulla partita. A tre dal novantesimo Giacinti viene anticipato di un soffio da Pisano: azione di Mounard sul fondo che cerca e trova Gustavo in area, il sinistro è ciccato ma diventa un passaggio per Giacinti su cui il portiere sardo di piede interviene per tempo e sventa la minaccia. Al terzo di recupero di ripete la scena di Guidonia: l’arbitro si consulta con il suo Assistente ed espelle Biancolino che protesta eccessivamente per un fuorigioco che a suo avviso non c’era. Contro il Sora mancheranno sia Biancolino che De Cesare. Nel 5′ minuto di recupero l’insperato gol di Gustavo che vale i 3 punti: Mounard viene raggiunto da un lancio preciso di Caputo e trova un pregevole pallonetto che supera Pisano ma non Boi che di testa allontana sulla linea; irrompe Gustavo che sempre di testa insacca nonostante non sia un granatiere. Primo gol in Italia per Gustavo, terzo per un under quest’anno. Seguono minuti convulsi con l’arbitro costretto a placare la rabbia della panchina selargina che considerava l’azione viziata da un fallo. Si riprende il gioco al 53′ del secondo tempo con Strippoli che indica ulteriori due minuti recupero. L’ultimo brivido è una punizione di Rais che la barriera riesce a deviare; sul rilancio in avanti di Giubilato arriva il triplice fischio dopo 10 minuti di recupero. Prima vittoria del 2012 per il Salerno Calcio che vince su un campo difficile con un gol in pieno recupero.
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